Ca endometriale iniziale, terapia ormonale non peggiora gli outcome

Nelle donne giovani con un tumore endometriale di basso grado in stadio precoce, l'essere state sottoposte a una terapia ormonale prima dell'intervento, al fine di preservare la fertilitÓ, non influisce negativamente sulla sopravvivenza. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale pubblicati sulla rivista Cancer.

Nelle donne giovani con un tumore endometriale di basso grado in stadio precoce, l’essere state sottoposte a una terapia ormonale prima dell’intervento, al fine di preservare la fertilità, non influisce negativamente sulla sopravvivenza. A suggerirlo sono i risultati di uno studio osservazionale pubblicati sulla rivista Cancer.

"Il trattamento primario standard per il carcinoma endometriale localizzato consiste in un’isterectomia totale, un’annessiectomia bilaterale, la valutazione dei linfonodi e la valutazione della presenza di un’eventuale malattia extrauterina. L'ulteriore trattamento si basa sulla stadiazione chirurgica e patologica" spiegano Zoë R. Greenwald, della McGill University di Montreal, e gli altri autori nell’introduzione.

Alcune pazienti vengono sottoposte alla terapia ormonale come trattamento primario prima della chirurgia per preservare la fertilità. In questi casi è frequente che la malattia persista e che vi siano recidive. Tuttavia, scrivono i ricercatori ci sono pochi dati disponibili per quanto riguarda i rischi relativi alla sopravvivenza a lungo termine.

Per avere maggiori informazioni al riguardo, la Greenwald e i colleghi hanno identificato nel database Surveillance, Epidemiology and End Results (SEER) 6339 donne con carcinoma endometriale di basso grado localizzato al di sotto dei 45 anni, trattate tra il 1993 e il 2012. I ricercatori hanno quindi utilizzato i metodi di Kaplan-Meier per misurare la sopravvivenza globale (OS) e quella cancro-specifica, e hanno effettuato un abbinamento mediante propensity score per suddividere le pazienti in due gruppi di trattamento comparabili: uno, di 6178 donne, sottoposto alla chirurgia primaria e uno, di 161 donne, sottoposto prima alla terapia ormonale.

Dopo 15 anni di follow-up, la mortalità per tutte le cause è risultata simile nei due gruppi: 14,1% in quello sottoposto alla terapia ormonale e 9,3% in quello sottoposto alla chirurgia
Nel gruppo che aveva fatto la terapia ormonale prima dell’intervento, tuttavia, gli autori hanno evidenziato una mortalità cancro-specifica più alta rispetto al gruppo trattato con la chirurgia primaria (9,2% contro 2,1%), ma tale differenza è dipesa da tre decessi tardivi avvenuti nel primo gruppo.

Inoltre, i ricercatori segnalano che queste stime sono imprecise per via del basso numero di pazienti sottoposte a un lungo follow-up.
L'HR per il rischio complessivo di decesso è risultato pari a 1,45 (IC al 95% 0,44-4,74).

"I risultati di questo studio indicano che la scelta di fare la terapia ormonale da parte di medici e pazienti allo scopo di preservare la fertilità, rimandando in tal modo la chirurgia curativa, non sembra peggiorare in modo apprezzabile la sopravvivenza a lungo termine" scrivono la Greenwald e i colleghi nelle conclusioni.

"Tuttavia - aggiungono -, saranno necessari altri studi futri per confermare che la sopravvivenza è simile, perché l'indicazione alla terapia ormonale nelle pazienti con tumore endometriale potrebbe essersi ampliata nel corso degli anni, il che potrebbe tradursi in ultima analisi in una sopravvivenza inferiore se l'intervento viene rimandato nei casi con tumori più aggressivi".

Z.R. Greenwald, et al. Does hormonal therapy for fertility preservation affect the survival of young women with early-stage endometrial cancer? Cancer. 2016;doi:10.1002/cncr.30529.
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