Ca endometriale metastatico, axalimogene filolisbac promettente sulla sopravvivenza

Il trattamento con l'immunoterapia mirata sperimentale axalimogene filolisbac (indicata anche con la sigla AXAL) ha portato a un miglioramento del 52% della sopravvivenza globale (OS) rispetto ai dati storici aggregati, in un gruppo di donne con un cancro della cervice uterina metastatico già trattato in precedenza in uno studio di fase II presentato in occasione dell'Annual Meeting on Women's Cancer organizzato dalla Society of Gynecologic Oncology (SGO), a National Harbor, nel Maryland.

Il trattamento con l’immunoterapia mirata sperimentale axalimogene filolisbac (indicata anche con la sigla AXAL) ha portato a un miglioramento del 52% della sopravvivenza globale (OS) rispetto ai dati storici aggregati, in un gruppo di donne con un cancro della cervice uterina metastatico già trattato in precedenza in uno studio di fase II presentato in occasione dell’Annual Meeting on Women’s Cancer organizzato dalla Society of Gynecologic Oncology (SGO), a National Harbor, nel Maryland.

Infatti, le pazienti trattate con axalimogene filolisbac hanno mostrato un’OS a 12 mesi del 38%, percentuale significativamente superiore rispetto al 25% atteso se non fossero state trattate (P = 0,02).

Il cancro cervicale metastatico ricorrente o persistente, riconducibile in larga misura a un’infezione da parte di ceppi oncogeni del papillomavirus umano (HPV), rappresenta tuttora un’area in cui vi sono bisogni ampiamenti insoddisfatti, scrivono Charles Leath, della University of Alabama di Birmingham, e i colleghi nel loro abstract.
Infatti, le donne in cui il tumore ha progredito dopo la prima linea di chemioterapia sistemica hanno poche opzioni terapeutiche a disposizione. Dal 1998 a oggi, più di 20 studi di fase II hanno cercato di colmare questa lacuna e nessuno ha mostrato un’OS a 12 mesi superiore al 30%, ha osservato l’oncologo.

Partendo dal presupposto che Listeria monocytogenes può essere geneticamente modificato per esprimere proteine di fusione con antigeni specifici per alcuni tipi di cancro, i ricercatori hanno ingegnerizzato axalimogene filolisbac in modo da fargli colpire il carcinoma cervicale secernendo la proteina E7 dell’HPV-16 fusa con un frammento troncato della listeriolisina O. Il trattamento mira a indurre un'immunità antitumorale e superare la tolleranza immunitaria nel microambiente tumorale, ha spiegato Leath.

In uno studio precedente condotto in India, ha ricordato l’autore, la terapia con AXAL è risultata associata a un’OS a 12 mesi del 34% nelle pazienti con cancro della cervice uterina persistente o ricorrente metastatico.

Lo studio presentato ora al congresso della SGO ha coinvolto 50 donne affette da carcinoma cervicale metastatico persistente o ricorrente nonostante una precedente terapia sistemica. Le partecipanti sono state trattate con AXAL per via endovenosa (1 x 109 CFU) ogni 28 giorni per un massimo di tre somministrazioni o fino alla progressione della malattia.
Le pazienti avevano un'età media di 46 anni e la maggior parte aveva un performance status (GOG) pari a 0. La maggior parte aveva fatto in precedenza almeno due linee di trattamento, più della metà era stata trattata con bevacizumab e l'86% era stato sottoposto a radiazione pelvica.

L’OS mediana è risultata di 6,2 mesi (IC al 95% 4,4-12,3 mesi) e nel 44% dei casi il tumore ha progredito durante la terapia, mentre nel 30% si è osservata una stabilizzazione della malattia.

L'unica risposta completa si è avuta in una paziente con carcinoma della cervice a cellule squamose che ha sviluppato una recidiva pelvica 7 anni dopo aver subito l’isterectomia radicale. La donna è stata trattata con paclitaxel/carboplatino più bevacizumab e la radioterapia pelvica e un anno dopo ha avuto una recidiva. Successivamente le sono state somministrate tre dosi di AXAL per via endovenosa e ad oggi è sopravvissuta per 18,5 mesi, ha riferito Leath.

Tutte le pazienti hanno manifestato almeno un evento avverso e nel 96% si sono avuti eventi avversi correlati al trattamento, in genere rappresentati da stanchezza, brividi, anemia, nausea e febbre di grado 1 o 2. Complessivamente, il 36% delle partecipanti ha avvertito effetti indesiderati di grado 3 correlati al trattamento, di cui il più comune è stato l'anemia. Una ha sviluppato ipotensione di grado 4 che è stata ritenuta probabilmente correlata al trattamento e una ha sviluppato polmonite da Klebsiella e sepsi di grado 4 ritenute probabilmente correlate al trattamento.

La curva di sopravvivenza ha mostrato in un primo momento una brusca discesa e poi una lunga coda, che è un riflesso degli effetti ritardati dell’immunoterapia, ha commentato l’oncologo.

Leath ha anche anticipato che si stanno già reclutando pazienti con carcinoma cervicale ad alto rischio per uno studio di fase III controllato con placebo in cui si utilizzerà AXAL come terapia adiuvante. In questo trial, le partecipanti saranno trattate per almeno 3 settimane con cisplatino e la radioterapia a fasci esterni prima di essere assegnate in modo casuale al trattamento con AXAL per via endovenosa (1 x 109 CFU) o un placebo per un massimo di un anno.

C. Leath, et al. A prospective phase 2 trial of the listeria-based HPV immunotherpay axalimogene filolisbac (AXAL) in second and third-line metastatic cervical cancer: A nrg oncology group trial. SGO 2017.
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