Ca endometriale, uso di FANS associato ad aumento della mortalità

Il consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) da parte delle donne pare associato a un aumento del rischio di decesso dovuto a un carcinoma endometriale. A evidenziarlo è un ampio studio americano appena pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

Il consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) da parte delle donne pare associato a un aumento del rischio di decesso dovuto a un carcinoma endometriale. A evidenziarlo è un ampio studio americano appena pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

Nelle donne consumatrici di FANS i ricercatori hanno trovato un aumento del 66% della mortalità legata specificamente al carcinoma endometriale (HR 1,66; IC al 95% 1,21-2,30), in particolare tra quelle con tumori di tipo I. Questo aumento del rischio riguarda sia quelle che stavano assumendo attualmente FANS sia quelle che li avevano assunti in passato e l’associazione più forte è stata trovata tra le donne che in precedenza avevano utilizzato FANS per 10 o più anni (HR 2,23; IC al 95% 1,19-4,18; P trend 0,01). Invece, non si è trovata una chiara associazione tra consumo di FANS e mortalità dovuta specificamente al carcinoma endometriale nelle donne con tumori di tipo II.

"C'è una crescente evidenza che l'infiammazione cronica è coinvolta nel carcinoma endometriale e nella progressione, e dati recenti suggeriscono che l'inibizione dell'infiammazione attraverso l'uso di FANS gioca un ruolo in questo ambito" afferma il primo firmatario dello studio, Theodore Brasky, dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center, in un comunicato stampa.

Brasky si è detto sorpreso da questi risultati, dato che sono in netto contrasto con quelli di altri studi in base ai quali i FANS, al contrario, potrebbero essere utilizzati per ridurre l'infiammazione e ridurre il rischio di sviluppare alcuni tumori o morirne, tra cui il cancro del colon-retto. L’ultimo in ordine di tempo è una metanalisi appena pubblicata sul British Medical Journal, secondo la quale i FANS paiono essere, tra le varie strategie esaminate, quella più efficace per la prevenzione del cancro del colon-retto. Un altro studio recentissimo, pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, suggerisce che l’uso regolare di aspirina potrebbe ridurre il rischio di cancro al pancreas di quasi il 50%

Per arrivare ai loro risultati, Brasky e i colleghi hanno valutato 4374 donne affette da carcinoma endometriale arruolate nell’NRG Oncology/Gynecology Oncology Group 210 Study (studio GOG-210). Queste pazienti avevano compilato un questionario prima dell’intervento in cui si valutavano la loro storia di uso di FANS prima della diagnosi del tumore e i fattori di rischio di carcinoma endometriale. Delle 6124 donne arruolate, 5492 (l’89,7%) hanno completato i questionari. Le cartelle cliniche e i registri tumori hanno fornito ai ricercatori le informazioni sulle recidive, lo stato vitale e le cause dell’eventuale decesso.

I tumori endometriali sono stati classificati come carcinoma endometrioide di basso grado (gradi 1 e 2) (in 2657 pazienti), carcinoma endometrioide di alto grado (grado 3) (in 582 pazienti), carcinoma sieroso (in 663 pazienti), carcinosarcoma (in 309 pazienti) o carcinoma a cellule chiare (in 163 pazienti). I ricercatori hanno, inoltre, classificato i tumori di basso e alto grado come di tipo I (3239) e quelli sieroso, a cellule chiare e carcinosarcoma come di tipo II (1135).

Per le 4374 pazienti arruolate nello studio GOG-210, il follow-up mediano dopo la diagnosi è stato di 60 mesi e sono stati registrati in totale 550 decessi dovuti specificamente al carcinoma endometriale e 737 recidive.

Il questionario compilato prima dell’intervento comprendeva una valutazione dell'uso "regolare" di FANS, che i ricercatori hanno definito come l’assunzione di uno o più FANS a settimana per uno o più anni (o più di 50 pillole nel corso di un anno) e i FANS considerati erano l’aspirina, i FANS diversi dall'aspirina (tra cui ibuprofene, naproxene, indometacina, piroxicam e sulindac) e gli inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2).

Per ogni tipo di FANS, sono state raccolte informazioni anche sulla durata del consumo regolare (<1, 1-4,99, 5-9,99 e ≥10 anni) e su quanto era recente tale consumo (passato o attuale) rispetto alla data in cui le pazienti avevano completato il questionario.

Nello studio, l'uso di FANS non è risultato associato in modo chiaro con qualsiasi caratteristica del tumore, tra cui lo stadio, l'istologia, l'invasione del miometrio, il coinvolgimento linfonodale, la citologia peritoneale o il risultato della biopsia peritoneale.

I ricercatori hanno esaminato in particolare il rapporto tra uso di FANS e mortalità specifica per il carcinoma endometriale stratificata in base al sottotipo di tumore (tipo I e II), data la forte associazione tra sottotipo e prognosi. Rispetto al non-uso, qualsiasi uso di questi FANS è risultato associato a un aumento del 66% del rischio di mortalità specifica per carcinoma endometriale tra le donne con tumori di tipo I. Il rischio è risultato simile nelle consumatrici attuali di FANS e in quelle che li avevano assunti in passato e l’aumento  è risultato statisticamente significativo con 10 o più anni di utilizzo. Non è emersa, invece, alcuna associazione tra l'uso di FANS e mortalità dovuta specificamente al carcinoma endometriale per le donne con diagnosi di tumori di tipo II.

Tuttavia, le donne che in precedenza avevano utilizzato FANS per 10 o più anni hanno visto quasi raddoppiare il rischio di decesso dovuto specificamente al carcinoma endometriale (HR 1,92; IC al 95% 1,20-3,08; P trend = 0,004)

Quando gli autori hanno stratificato i risultati in base ai singoli istotipi, hanno trovato un'associazione tra uso di FANS e mortalità più alta dovuta specificamente al carcinoma endometriale nelle donne con tumori endometrioidi di basso grado (HR 2,18; IC al 95% 1,33-3,58) e in quelle con tumori di alto grado (HR, 1,65; IC al 95% 1,03-2,62), così come in quelle con carcinosarcoma (HR, 1,54; IC al 95% 1,00-2,38). Queste associazioni sono risultate più pronunciate nelle donne che avevano fatto uso di FANS in passato e in quelle attuali, ma l’aumento ha mostrato di essere correlato alla durata di utilizzo solo per quelle con carcinosarcomi. Tra le pazienti con istologia sierosa o a cellule chiare, invece, non si è trovata alcuna associazioni tra uso di FANS e aumento della mortalità.

D'altra canto, a differenza di quanto emerso per la mortalità, un qualsiasi uso di FANS non è risultato associato all’aumento del rischio di recidiva di carcinoma endometriale di tipo I (HR, 1,16; IC al 95% 0,92-1,47).

Quando i risultati relativi alla recidiva sono stati stratificati in base ai singoli istotipi tumorali, un uso qualsiasi di FANS è risultato associato a un aumento del 54% del rischio di recidiva tra le donne con tumori endometrioidi di alto grado (HR, 1,54; IC al 95% 1,03- 2,32), mentre in quelle con carcinosarcomi si è trovato un aumento del rischio di recidiva del 47%, statisticamente non significativo (HR 1,47; IC al 95% 0,97-2,23). Per ciascuna di queste correlazioni, nessuna è risultata rafforzata all’aumentare della durata di utilizzo del FANS.

"Questo studio evidenzia una chiara associazione che merita ulteriori studi per aiutarci a comprendere appieno i meccanismi biologici alla base di questo fenomeno" afferma Brasky nel comunicato.

Un altro autore dello studio, David Cohn, direttore della divisione di Oncologia Ginecologica dell’OSUCCC, dice che è importante ricordare, comunque, che queste pazienti hanno più probabilità di morire di malattie cardiovascolari che non per il tumore all’endometrio. Pertanto, afferma,”le donne che assumono FANS per ridurre il rischio di infarto dovrebbero continuare a farlo”.

Inoltre, aggiunge Cohn, "anche se questi dati sono interessanti, non ci sono ancora dati sufficienti per fare una raccomandazione pubblica a favore o contro l’assunzione di FANS per ridurre il rischio di decesso dovuto al cancro”.

T.M. Brasky, et al. Nonsteroidal anti-inflammatory drugs and endometrial carcinoma mortality and recurrence. J Natl Cancer Inst. 2016; doi:10.1093/jnci/djw251.
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