In pazienti con un tumore all'esofago in stadio avanzato, l'aggiunta della chemioterapia alla radioterapia non migliora in modo significativo né la disfagia né la sopravvivenza e in compenso aumenta la tossicità gastrointestinale. È questo il risultato di uno studio internazionale di fase III presentato in occasione dell’ultimo congresso dell’American Society for Radiation Oncology (ASTRO), a San Francisco.

I risultati suggeriscono che la sola radioterapia resta una strategia efficace per la palliazione e dovrebbe rimanere lo standard di cura per questi pazienti, affermano gli autori dello studio, coordinato da Michael Penniment, del Royal Adelaide Hospital, in Australia.

L’oncologo ha riferito che circa il 75% dei pazienti del campione aveva metastasi, mentre gli altri avevano una malattia avanzata, uno scarso performance status o altri fattori li rendevano inadatti per  un trattamento curativo.

"Attualmente, la chemioradioterapia è ritenuta il gold standard per il trattamento del tumore all’esofago” ha detto Penniman. Tuttavia, ha aggiunto lo specialista, "in termini di palliazione dei pazienti che hanno un tumore avanzato, al momento non esiste un vero un gold standard”.

L’obiettivo dello studio da lui coordinato era identificare il trattamento più efficace e meno tossico in grado di alleviare la disfagia per i pazienti con un tumore avanzato all'esofago. La disfagia è una complicanza comune in questi soggetti e ha mostrato di essere alleviata dalla radioterapia. Penniman e i colleghi speravano inoltre di valutare l’effetto dei trattamenti sulla qualità di vita e sull’assistenza in fase terminale.

Gli autori hanno analizzato 220 pazienti, tutti sottoposti alla radioterapia palliativa. I pazienti trattati nei centri australiani e neozelandesi (115) hanno ricevuto 35 Gy in 15 frazioni, mentre quelli trattai nel Regno Unito e in Canada (105) 30 Gy in 10 frazioni. Inoltre, circa la metà dei partecipanti allo studio (111, pari al 50,4%) è stata trattata in concomitanza con la chemioterapia, che comprendeva cisplatino e fluorouracile. I due gruppi erano ben bilanciati per quanto riguarda i parametri di base.

Per misurare la disfagia è stato utilizzato il punteggio Mellow, per valutare la qualità della vita il questionario EORTC QLQ30 più il modulo OES-18 specifico per l’esofageo e per misurare la tossicità i Common Toxicity Criteria for Adverse Events version 2.0.

L’endpoint primario era rappresentato dalla percentuale di pazienti che ottenevano un miglioramento della disfagia alla settimana 9 e lo mantenevano fino alla settimana 13.

I dati indicano un miglioramento della disfagia (73,8% contro 67,8%; P = 0,343) e un prolungamento della sopravvivenza mediana (210 giorni contro 203 giorni) nel gruppo assegnato alla chemioterapia più radioterapia, ma le differenze non sono risultate statisticamente significative.

In compenso, i ricercatori hanno osservato un aumento significativo delle tossicità gastrointestinali, tra cui nausea (P = 0,0019) e vomito (P = 0,0072) tra i pazienti sottoposti anche alla chemioterapia, in aggiunta alla radio.

"Succede spesso che ai pazienti con un tumore all'esofago avanzato sia prescritta la chemioterapia e questa pratica si fonda sull'utilizzo standard della chemioradioterapia nei soggetti in uno stadio meno avanzato di malattia. Tuttavia, alcuni ritengono che ai pazienti in fase molto avanzata non dovrebbe essere offerto alcun trattamento, supponendo che sia inutile e potenzialmente tossico” ha detto Penniment.

“I risultati di questo studio” ha aggiunto l’autore “permetteranno di semplificare il trattamento per quei malati che non possono essere curati, ma potrebbero aspettarsi un miglioramento della disfagia e della qualità di vita con la sola radioterapia e ai quali possono essere risparmiati la tossicità extra e il costo della chemioterapia”.

M.G. Penniment, et al. Best Practice in Advanced Oesophageal Cancer: A Report on TROG 03.01 NCIC CTG ES.2 Multinational Phase III Study in Advanced Oesophageal Cancer (OC) Comparing Quality of Life (QoL) and Palliation of Dysphagia in Patients Treated with Radiotherapy (RT) or Chemo-Radiotherapy (CRT). ASTRO 2014; abstract CT-03.