Ca gastrico metastatico, TAS 102 allunga la vita e passa l'esame in fase III

Trifluridina/tipiracile, una combinazione nota anche con la sigla TAS-102, ha prolungato la sopravvivenza globale (OS) rispetto al placebo in pazienti con carcinoma gastrico metastatico giÓ trattati in precedenza, nello studio di fase III TAGS. Lo riferiscono in un comunicato le due aziende che stanno sviluppando il farmaco, Servier e Taiho Oncology.

Trifluridina/tipiracile, una combinazione nota anche con la sigla TAS-102, ha prolungato la sopravvivenza globale (OS) rispetto al placebo in pazienti con carcinoma gastrico metastatico già trattati in precedenza, nello studio di fase III TAGS. Lo riferiscono in un comunicato le due aziende che stanno sviluppando il farmaco, Servier e Taiho Oncology.

Risultati specifici di questo studio registrativo saranno presentati in uno dei prossimi congressi di oncologia e sono già stati inviati a una rivista peer-reviewed per essere pubblicati, riferiscono i produttori.
"Siamo lieti di questi risultati positivi dello studio TAGS, che evidenziano ulteriormente l'attività di TAS-102 nel prolungare la sopravvivenza e come potenziale opzione di trattamento per i pazienti con carcinoma gastrico metastatico in cui precedenti trattamenti hanno fallito" ha dichiarato Martin J. Birkhofer, vicepresidente senior e chief medical officer di Taiho Oncology, nella nota aziendale.

"Questo è particolarmente importante, dato che questi pazienti hanno attualmente a disposizione poche opzioni terapeutiche standard approvate in terza linea, dopo che le terapie di prima e seconda linea hanno fallito. Non vediamo l'ora di includere questi dati nella domanda di approvazione alla Food and Drug Administration come opzione di trattamento di terza linea per i pazienti appropriati con carcinoma gastrico metastatico" ha aggiunto Birkhofer.

TAS 102 è una combinazione orale di trifluridina, un inibitore del metabolismo nucleosidico, e tipiracile, un inibitore della timidina fosforilasi. Il farmaco è attualmente indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma del colon-retto metastatico già trattati in precedenza con una chemioterapia a base di fluoropirimidina, oxaliplatino e irinotecan, una terapia biologica anti-VEGF e - se con RAS wild-type - una terapia anti-EGFR. Quest’approvazione si è basata sui risultati dello studio di fase III RECOURSE.

Lo studio TAGS è un trial multicentrico internazionale, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, che ha coinvolto 507 pazienti adulti di almeno 18 anni con carcinoma gastrico metastatico refrattario alle terapie standard, già trattati in precedenza con due regimi per la malattia avanzata.

I ricercatori hanno assegnato in modo casuale i pazienti al trattamento con la migliore terapia di supporto più TAS-102 oppure un placebo. Il farmaco sperimentale è stato somministrato alla dose di 35 mg/m2 due volte al giorno nei giorni da 1 a 5 e nei giorni da 8 a 12 in cicli di 28 giorni.

L'endpoint primario era l’OS, mentre fra gli endpoint secondari figuravano la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la sicurezza/tollerabilità e la qualità della vita.
Presupposto per questo studio sono stati i risultati positivi dello studio di fase II EPOC1201, pubblicato nel 2016 sullo European Journal of Cancer, in cui si è valutato TAS-102 35 mg/m2 due volte al giorno in 29 pazienti giapponesi con carcinoma gastrico avanzato già trattati in precedenza con una o due linee di chemioterapia comprendente una fluoropirimidina, agenti a base di platino e taxani o irinotecan.

L'endpoint primario era una percentuale di controllo della malattia ≥ 50% dopo 8 settimane di trattamento.

La percentuale di controllo della malattia è risultata del 65,5% (IC al 95% 45,7-82,1) quando valutata dagli sperimentatori e 51,9% (IC al 95% 31,9-71,3) quando valutata da revisori indipendenti. La PFS mediana è risultata di 2,9 mesi (IC al 95% 1,1-5,3) e l’OS mediana di 8,7 mesi (IC al 95% 5,7-14,9). Gli eventi avversi più comuni di grado III/IV sono stati neutropenia (69,0%), leucopenia (41,4%), anemia (20,7%) e anoressia (10,3%).