Ca gastroesofageo HER2+ avanzato, prova deludente per trastuzumab emtansine

L'anticorpo monoclonale anti-HER2 trastuzumab accoppiato con l'inibitore della tubulina emtansine non si è dimostrato migliore di un taxano (docetaxel o paclitaxel) in pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato, HER2-positivo (HER2+), già trattati in precedenza, nello studio di fase II/III GATSBY, pubblicato da poco su The Lancet Oncology.

L’anticorpo monoclonale anti-HER2 trastuzumab accoppiato con l'inibitore della tubulina emtansine non si è dimostrato migliore di un taxano (docetaxel o paclitaxel) in pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato, HER2-positivo (HER2+), già trattati in precedenza, nello studio di fase II/III GATSBY, pubblicato da poco su The Lancet Oncology.

Il coniugato anticorpo-farmaco trastuzumab emtansine è approvato per il trattamento del carcinoma mammario metastatico e la sua efficacia in quel setting ha fornito il razionale per testarlo in pazienti con tumore gastrico HER2-positivo.
Per questo, Yoon-Koo Kang, dell’Ulsan College of Medicine di Seoul, e altri autori hanno eseguito uno studio randomizzato, in aperto, nel quale hanno confrontato l’effetto di trastuzumab emtansine con quello di un taxano in 345 pazienti con carcinoma gastrico avanzato HER2+, già trattati in precedenza.
Durante un follow-up di 17,5 mesi per il gruppo trattato con trastuzumab emtansine e 15,4 mesi per quello trattato con il taxano, la sopravvivenza globale (OS) mediana (endpoint primario dello studio) è risultata di 7,9 mesi nel gruppo trattato con il coniugato farmaco-anticorpo e 8,6 mesi in quello trattato con il taxano (P = 0,86).
Gli outcome di sopravvivenza sono risultati simili in tutti i sottogruppi clinici e di biomarker.
Inoltre, trastuzumab emtansine ha mostrato un’attività antitumorale, ma non ha prolungato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto al taxano: la mediana di PFS, infatti, è risultata rispettivamente di 2,7 mesi e 2,9 mesi.
L'incidenza degli eventi avversi di grado 3 o superiore è risultata più bassa nel gruppo trattato con trastuzumab emtansine (60%) che non con il taxano (70%), ma la percentuale di pazienti che hanno interrotto il trattamento a causa di eventi avversi è stata la stessa in entrambi i gruppi (14%).
“Trastuzumab emtansine non si è dimostrato superiore al taxano nei pazienti con carcinoma gastrico avanzato HER2-positivo, già trattati in precedenza” concludono i ricercatori, aggiungendo che “C'è ancora un bisogno non soddisfatto in questo gruppo di pazienti e le opzioni terapeutiche restano limitate”.
“I risultati dei prossimi studi clinici dovranno chiarire se colpire il pathway di HER2 con la terapia combinata, invece che con una monoterapia o con l'attivazione delle cellule del sistema immunitario migliorerà l'efficacia dopo il fallimento di una terapia di prima linea mirata contro l’HER2” osservano Kang e i colleghi.
“Se nella fase II di lead-in fosse stato incluso un in cui si valutava la combinazione trastuzumab emtansine più chemioterapia, avremmo capito meglio di se vale la pena di valutare trastuzumab emtansine nella malattia refrattaria a trastuzumab” scrive Hanna K. Sanoff, della University of North Carolina di Chapel Hill, nel suo editoriale di commento.
“Tuttavia, dal momento che probabilmente, ci sarà poca voglia di avviare un altro massiccio sforzo internazionale sulla terapia di terza linea, il posizionamento di trastuzumab emtansine nel carcinoma gastroesofageo rimane incerto, in attesa dei risultati di studi in corso a braccio singolo in cui si sta valutando la combinazione di trastuzumab emtansine con la chemioterapia o l’immunoterapia.
“Per ora, dovremo essere soddisfatti sapendo che l’HER2 è un bersaglio valido, dopo la progressione nei pazienti trattati con trastuzumab, e che trastuzumab emtansine è un farmaco attivo e probabilmente importante nel carcinoma gastroesofageo HER2-positivo”.
P.C. Thuss-Patience, et al. Trastuzumab emtansine versus taxane use for previously treated HER2-positive locally advanced or metastatic gastric or gastro-oesophageal junction adenocarcinoma (GATSBY): an international randomised, open-label, adaptive, phase 2/3 study. Lancet Oncol 2017; http://dx.doi.org/10.1016/S1470-2045(17)30111-0.