Pfizer ha annunciato che nello studio di fase II PALOMA-1 il nuovo anticancro sperimentale palbociclib, in combinazione con letrozolo, ha raggiunto l’endpoint principale di miglioramento della sopravvivenza senza progressione (PFS) rispetto al solo letrozolo in donne in post menopausa con carcinoma della mammella ER positivo e HER2 negativo, localmente avanzato o metastatico.

Per quanto riguarda la sicurezza, gli eventi avversi osservati nello studio erano consistenti con il profilo di sicurezza della combinazione dei farmaci già osservato in trial precedenti.

I dati completi dello studio saranno presentati in occasione American Association for Cancer Research (AACR) Annual Meeting 2014 che si svolgerà dal 5 al 9 aprile a San Diego.

I dati preliminari dello studio PALOMA-1 furono presentati nel 2012 nel corso del San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS). Sulla base di quei dati preliminari, la combinazione di letrozolo e palbociclib aveva conseguito un aumento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione mediana (PFS) di 26,1 mesi rispetto a 7,5 mesi per il solo letrozolo.
Sulla base di questi risultati provvisori, nell’aprile del 2013 l’FDA ha concesso palbociclib una denominazione Breakthrough Therapy per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario.

La società farmaceutica punta molto sull’anticancro palbociclib e gli analisti ne prevedono un successo tale da eguagliare il Lipitor.

PALOMA-1 è un trial di fase II disegnato per valutare la sicurezza e l’efficacia di 125 mg/die di palbociclib somministrato per cicli di trattamento ripetuti della durata di 3-4 settimane, in combinazione con letrozolo, rispetto al solo letrozolo alla dose da 2,5 mg/die. Lo studio è stato condotto in donne in post menopausa con carcinoma della mammella ER positivo e HER2 negativo localmente avanzato o metastatico provenienti da 101 centri a livello mondiale.

Pfizer ha iniziato due studi di fase III condotti sul farmaco in pazienti con tumore al seno avanzato o metastatico. PALOMA-2 è un trial randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, disegnato per valutare l’efficacia della combinazione del farmaco più letrozolo, rispetto al solo letrozolo come trattamento di prima linea. PALOMA-3 è un trial randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, disegnato per valutare l’efficacia del farmaco in combinazione a fulvestrant, rispetto a quest’ultimo in monoterapia in donne con carcinoma della mammella metastatico ER positivo e HER2 negativo che non avevano risposto alla precedente terapia endocrina.

Altri studi di fase III stanno attualmente arruolando pazienti con tumore al seno avanzato/metastatico o di stadio precoce. PENOLOPE-B è un trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, disegnato per valutare l’efficacia del farmaco in combinazione con la terapia endocrina standard, rispetto a quest’ultima più placebo in donne con carcinoma della mammella ER positivo e HER2 negativo di stadio precoce, con un rischio elevato di ricadute dopo la chirurgia e la chemioterapia.

Palbociclib è un inibitore selettivo delle CDK 4 e 6, attivo per via orale. CDK 4 e CDK 6 sono due chinasi strettamente correlate che regolano il ciclo cellulare, permettendo il passaggio delle cellule tumorali dalla fase G1 alla fase S, passo necessario per la replicazione del DNA e la divisione cellulare. L’inibizione di CDK 4 e CDK 6 ha già dimostrato di impedire la disattivazione della proteina di suscettibilità al retinoblastoma, un oncosoppressore, e di interferire con la progressione delle cellule tumorali. Negli studi preclinici, inoltre, questo agente ha dimostrato di essere un inibitore della crescita cellulare e un soppressore della replicazione del DNA, impedendo alle cellule di entrare in fase S.

Il farmaco viene testato in diversi tipi di tumore, ma lo sviluppo è prioritario nel tumore della mammella ER positivo e in quello HER2 negativo, per i quali sono già disponibili i primi dati di fase II che verranno presentati al prossimo congresso ASCO, nel mese di giugno.

I dati di fase III saranno disponibili solo nel 2015, ma alcuni analisti ipotizzano che la domanda di registrazione potrebbe essere presentata basandosi unicamente sui dati di fase II, specie adesso che gli è stato riconosciuto dall’Fda lo status di terapia fortemente innovativa.