L’aggiunta di sorafenib alla chemioterapia standard o alla terapia ormonale non migliora la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico. È questo il deludente risultato dello studio multicentrico internazionale FM-B07-01, presentato a Stoccolma, in occasione dell’ultimo European Multidisciplinary Cancer Congress, da Luca Gianni, del San Raffaele di Milano.

Sorafenib è un inibitore multi-chinasico con attività anti-angiogenica e anti-proliferativa ed è attualmente approvato per il carcinoma renale ed epatocellulare.
Per esaminarne i potenziali effetti in combinazione con la migliore terapia standard, gli autori hanno condotto questo studio, che fa parte di un programma più ampio, denominato TIES (Trials to Investigate the Efficacy of Sorafenib), volto a valutare le potenzialità di sorafenib nel trattamento del cancro al seno avanzato HER2-negativo.

Il trial ha coinvolto 218 donne, arruolate in quattro Paesi (oltre all’Italia, Germania, Polonia e Russia). Le pazienti con carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali e con malattia viscerale sono state trattate con docetaxel (75 mg/m2), seguito da letrozolo per via orale (2,5 mg), mentre quelle con positività per i recettori ormonali e malattia non viscerale sono state trattate solo con letrozolo.

I pazienti con tumore triplo-negativo sono state trattate con docetaxel ogni tre settimane per un massimo di sei cicli e in più sono state trattate con placebo o sorafenib 400 mg due volte al giorno.
L'endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione, mentre gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza globale, il tempo alla progressione, la risposta globale e la sicurezza.

Nel complesso, sorafenib non ha fornito alcun beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione, che in entrambi i gruppi è stata in media di 8,43 mesi.
Nessuna differenza anche per quanto riguarda il tempo alla progressione, con una mediana di 9,2 mesi nel gruppo sorafenib contro 10,2 nei controlli.
Gianni ha aggiunto che i dati di sopravvivenza globale non sono ancora maturi, dato che più di due terzi della coorte era ancora in vita al momento dell'analisi.
Il miglior tasso di risposta globale è stata del 43% in entrambi i gruppi, anche se nel gruppo placebo il trattamento è stato di più lunga durata - in media 43,1 settimane contro 25,1 - probabilmente per via della minore tossicità.

Le tossicità di grado 3 sono state più frequenti con sorafenib in diversi casi, tra cui le reazioni cutanee mano-piede (13% contro 0%), rash (13% contro 2%), neutropenia (9% contro 4%) e leucopenia (7% contro 3%), anche se, secondo quanto riferito da Gianni, questi eventi sono stati "più frequenti, ma gestibili".
I pazienti che hanno interrotto lo studio a causa degli eventi avversi sono stati il 22% nel gruppo sorafenib contro l’11% nel gruppo placebo, ma gli autori dello studio hanno affermato il profilo di tossicità è apparso clinicamente gestibile e senza nuovi effetti collaterali inattesi.

Nicholas Turner, del Royal Marsden Hospital in Inghilterra, ha fatto notare durante la discussione che questo studio non è il primo a suggerire che sorafenib non funziona quando lo si utilizza per il trattamento di tumori diversi da quello renale. L’esperto si è chiesto se uno dei possibili meccanismi alla base di questa mancanza di efficacia possa dipendere dal fatto che sorafenib porta a sviluppare più rapidamente resistenza alla terapia ormonale una volta che i recettori del fattore di crescita vengono attivati. Tuttavia, ha ammonito, per trarre davvero conclusioni definite, si dovrà attendere i risultati di altri due studi di fase II su sorafenib in questo setting, che forniranno ulteriori informazioni su sicurezza ed efficacia del farmaco contro il tumore al seno.

G. Mariani, et al. A double-blind, randomized phase IIb study evaluating the efficacy and safety of sorafenib compared to placebo when administered in combination with docetaxel and/or letrozole in patients with metastatic breast cancer: FM-B07-01 Trial" ECCO-ESMO 2011; abstract 17LBA.