Nelle donne con carcinoma alla mammella, posticipare di oltre 60 giorni l’inizio della chemioterapia adiuvante aumenta significativamente il rischio di morte prematura e di metastasi. Lo dimostra uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

Gli esperti dell’Università del Texas hanno condotto un’analisi retrospettiva dei dati di 6.827 pazienti trattate per il tumore al seno presso l’Anderson Cancer Center di Houston, tra il 1997 e il 2011. Il follow up medio era di 59,3 mesi.

L’84,5% delle donne analizzate presentava la malattia in uno stadio I-II, il restante 15,5% presentava un tumore di stadio III. Il 39,8% delle donne aveva iniziato la chemioterapia entro 30 giorni dalla chirurgia, il 43,8% dopo 31-60 giorni e il 16,4% dopo un periodo superiore a 60 giorni.

La sopravvivenza generale a 5 anni era dell’84%, la sopravvivenza senza ricadute (RFS) a 5 anni era del 69% e la sopravvivenza senza ricadute a distanza (DRFS) era del 72%. Le pazienti con tumori più estesi o con un interessamento linfonodale avevano una sopravvivenza inferiore.

Dallo studio è emerso che, rispetto alle donne che avevano iniziato la terapia entro 30 giorni dalla chirurgia, quelle che avevano iniziato il trattamento a partire dal 61° giorno dopo l’intervento presentavano un aumento del 19% del rischio di morte prematura. Nel sottogruppo di pazienti con tumore allo stadio III, tale rischio era aumentato del 76%. La RFS e la sopravvivenza senza DRFS erano ridotte nelle donne che avevano posticipato la chemioterapia, indipendentemente dallo stadio della malattia alla diagnosi.

La sopravvivenza generale a 5 anni nelle donne con tumore HER2 positivo, in terapia con trastuzumab era dell’88% nelle donne trattate entro 30 giorni dalla chirurgia, dell’87% nelle donne trattata dai 30 ai 60 giorni dopo l’intervento e del 75% nelle donne trattate dopo 60 giorni (P=0,01). l’HR tra l’inizio della terapia dopo 60 giorni ed entro i 30 giorni era pari a 3,09 (IC 95% 1,49-6,39).

Allo stesso modo, la sopravvivenza generale a cinque anni nelle donne con tumore triplo negativo, era del 70% nelle donne trattate entro 30 giorni dalla chirurgia, dell’59% nelle donne trattata tra i 30 e i 60 giorni dopo l’intervento e del 67% nelle donne trattate dopo 60 giorni (P=0,005). l’HR tra l’inizio della terapia dopo 60 giorni e l’inizio entro 30 giorni era pari a 1,54 (IC 95% 1,09-2,18).

De Melo D, et al "Clinical impact of delaying initiation of adjuvant chemotherapy in patients with breast cancer" J Clin Oncol 2014; DOI: 10.1200/JCO.2013.54.3942.
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