Accorciare l’intervallo tra le sedute di chemioterapia può migliorare la qualità di vita nelle donne colpite da un tumore ovarico avanzato senza minarne l'efficacia. È quanto è successo nello studio MITO-7, un trial randomizzato internazionale di fase III, di cui sono stati presentati i risultati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology, a Chicago.


Nello studio, coordinato da Sandro Pignata, dell’Istituto Nazionale Tumori – Fondazione Pacale di Napoli, la chemioterapia settimanale con carboplatino e paclitaxel si è associata a una tossicità significativamente minore rispetto al regime standard di prima linea, che prevede la somministrazione della chemio con i due agenti ogni 3 settimane.


Inoltre, aumentare la frequenza della sedute ha portato a tassi di sopravvivenza libera da progressione (PFS) simili a quelli osservati tra le donne trattate in modo standard, ha riferito Pignata.


L’oncologo italiano ha spiegato che la chemioterapia iniziale standard per le donne con tumore ovarico avanzato è la combinazione di carboplatino e paclitaxel somministrata ogni 3 settimane. Tuttavia, ha aggiunto Pignata, uno studio del 2009 in cui paclitaxel veniva somministrato una volta alla settimana e carboplatino ogni tre ha mostrato un significativo miglioramento della PFS e della sopravvivenza globale (OS).


Pignata e gli altri autori hanno quindi voluto provare una somministrazione settimanale di entrambi i farmaci, a dosi più basse, rispetto al regime standard in 822 pazienti naïve alla chemio, di cui 808 disponibili per l’analisi intent-to-treat. L’età media delle partecipanti era di 60 anni e la maggior parte era in stadio III (il 66%) e IV (il 18%).


Gli endpoint primari dello studio erano la PFS e la qualità della vita, misurata con il questionario FACT somministrato ogni settimana per 9 settimane, mentre l’OS e la tossicità erano endpoint secondari.


Dopo un follow-up mediano di 20 mesi, ha riferito Pignata, 410 donne mostravano una progressione della malattia, la mediana della progressione è risultata di 18,8 mesi nel braccio trattato settimanalmente e 16,5 mesi nel braccio trattato con la terapia standard, ma la differenza non ha raggiunto la significatività statistica (HR 0,88; IC al 95% 0,72-1,06; P = 0,18).


I dati di OS non sono ancora maturi, ha detto l’oncologo, ma finora non mostrano alcuna differenza significativa tra i due bracci di trattamento


Invece, sia la qualità della vita e sia la tossicità sono risultate significativamente migliori nelle donne trattate una volta alla settimana.


Nelle pazienti del braccio settimanale, dopo un piccolo peggioramento transitorio alla settimana 1, la qualità della vita è rimasta costante nelle 9 settimane di terapia, in quelle del gruppo di controllo, trattate in modo standard, invece, si è osservato un drastico peggioramento della qualità della vita dopo ogni ciclo di chemio, e la differenza tra i due bracci è risultata statisticamente significativa (con valori compresi tra P <0,05 e P < 0,001).


Inoltre, il trattamento settimanale si è associato a un’incidenza significativamente inferiore di alcuni eventi avversi gravi (di grado ≥3), tra cui neutropenia, neutropenia febbrile e piastrinopenia, neuropatia e nefrotossicità renale.


Lo studio sottolinea la necessità di prestare attenzione alla pianificazione della terapia, ha commentato Larry Norton, del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, dicendo che è importante e deve essere basata su dati scientifici.


Norton ha anche detto che i risultati dello studio sarebbero chiaramente migliori se avessero mostrato una maggiore efficacia con il regime più breve, ma anche una minore tossicità a parità di efficacia rappresenta una vittoria per i pazienti.


S Pignata, et al. A randomized multicenter phase III study comparing weekly versus every 3 weeks carboplatin (C) plus paclitaxel (P) in patients with advanced ovarian cancer (AOC): Multicenter Italian Trials in Ovarian Cancer (MITO-7) -- European Network of Gynaecological Oncological Trial Groups (ENGOT-ov-10) and Gynecologic Cancer Intergroup (GCIG) trial. ASCO 2013; abstract LBA5501.
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