Ca ovarico, metformina e statine non associate ad aumento del rischio nelle donne diabetiche

Non sembra esserci alcuna associazione tra l'uso di metformina o statine e l'incidenza del carcinoma ovarico nelle donne con diabete di tipo 2. Questo, almeno, č quanto emerge da un ampio studio di coorte retrospettivo di autori finlandesi, appena pubblicato sulla rivista BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology.

Non sembra esserci alcuna associazione tra l'uso di metformina o statine e l'incidenza del carcinoma ovarico nelle donne con diabete di tipo 2. Questo, almeno, è quanto emerge da un ampio studio di coorte retrospettivo di autori finlandesi, appena pubblicato sulla rivista BJOG: An International Journal of Obstetrics and Gynaecology.

"Le persone che hanno il diabete di tipo 2 hanno un'incidenza aumentata di vari tipi di cancro, incluso il carcinoma ovarico, rispetto a quelle non diabetiche, e il rischio è più alto in quelle trattate con insulina" scrivono gli autori del lavoro, guidati da Elina Urpilainen, dell’Università di Oulu.

Tuttavia, la metformina, usata comunemente per trattare il diabete di tipo 2, è stata associata a una minore incidenza di diversi tipi di cancro, tra cui anche il carcinoma ovarico. Anche le statine, ampiamente utilizzate per il trattamento delle malattie cardiovascolari associate al diabete di tipo 2, potrebbero avere un effetto protettivo nei confronti dei tumori.

Nel loro studio, la Urpilainen e i colleghi hanno analizzato questi potenziali effetti in una coorte di 137.643 donne finlandesi di oltre 40 anni alle quali era stato diagnosticato il diabete di tipo 2 tra il 1996 e il 2011, coprendo un periodo di follow-up totale di 748.282 anni-persona a rischio e con un follow-up mediano di 5,4 anni.

Durante il follow-up, a 303 donne è stato diagnosticato un carcinoma ovarico epiteliale. Il tasso di incidenza è risultato più alto nella fascia di età più anziana (60-69 anni; 51,4 per 100.000 anni-persona) e nel gruppo con il diabete di più lunga durata (5-8 anni; 52,5 per 100.000 anni-persona).

I ricercatori hanno effettuato anche un'analisi caso-controllo che comprendeva 6060 controlli appaiati in base a età e durata del diabete di tipo 2 con 303 casi di cancro. Circa i due terzi dei casi e dei controlli assumevano metformina e poco più del 50% assumeva statine.

Nell’intera coorte, l'uso di metformina si è associato a un hazard ratio (HR) di carcinoma ovarico pari a 1,02 (IC al 95% 0,72-1,45). Nell'analisi caso-controllo, l'HR è risultato pari a 0,91 (IC al 95% 0,61-1,34).

Per le statine, nella coorte completa l’HR di carcinoma ovarico è risultato pari a 0,99 (IC al 95% 0,78-1,25) e nell'analisi caso-controllo pari a 0,96 (IC al 95% 0,75-1,23).
Per quanto riguarda l’insulina, l'HR nella coorte completa è risultato pari a 1,19 (IC al 95% 0,73-1,93) e nell'analisi caso-controllo idem (IC al 95% 0,72-1,97).
Gli autori osservano di non aver evidenziato alcuna tendenza legata a un aumento dell'uso cumulativo di metformina o statine.

Nella discussione, la Urpilainen e i colleghi segnalano diverse limitazioni del loro studio, tra cui l’assenza di informazioni sulla storia familiare, la parità delle donne incluse e il BMI o altri indicatori di insulino-resistenza. Tuttavia, sottolineano, i registri nazionali utilizzati per l’analisi sono considerati molto affidabili.

"Non abbiamo trovato alcuna prova di un'associazione tra metformina o altri tipi di antidiabetici orali e l'incidenza del carcinoma ovarico epiteliale nelle donne di 40 anni o più con diabete di tipo 2" concludono i ricercatori.

E Urpilainen, et al. The role of metformin and statins in the incidence of epithelial ovarian cancer in type 2 diabetes: a cohort and nested case–control study. BJOG 2018; https://doi.org/10.1111/1471-0528.15151
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