Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, il livello di espressione dell’enzima ERCC1, un biomarker utilizzato per valutare la risposta alla chemioterapia a base di cisplatino per la cura del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), non sembra predire un miglioramento della sopravvivenza generale nei pazienti che soffrono della malattia.

ERCC1 (Excision Repair Cross-Complementation Group 1) è un enzima di riparazione degli addotti che il cisplatino forma con il DNA. Pertanto, in presenza di una iperespressione di ERCC1 la possibilità che una chemioterapia a base di cisplatino sortisca il proprio effetto è inferiore. Uno studio del 2006 denominato IALT aveva dimostrato che la chemioterapia migliora statisticamente la sopravvivenza nei pazienti con ERCC1-negativo  ma non nei pazienti con ERCC1-positivo.

Nel nuovo studio, gli esperti hanno misurato i livelli di espressione di ERCC1 in campioni provenienti da 494 pazienti con NSCLC arruolati in due trial di fase III (Il National Cancer Institute of Canada Clinical Trials Group JBR.10 e il Cancer and Leukemia Group B 9633 trial del Lung Adjuvant Cisplatin Evaluation Biology project). Le analisi non avevano confermato alcun vantaggio nella sopravvivenza generale dovuto alla chemioterapia a base di cisplatino verso nessun trattamento nei pazienti con ERCC1 negativo, con HR di mortalità di 1,16, non significativo (P=0,62).

Gli esperti hanno quindi rianalizzato le subanalisi biologiche dello studio IALT. Ripetendo le analisi di misurazione dell’espressione di ERCC1 gli esperti hanno riscontrato un tasso di positività del 78%, rispetto al 44% riportato nello studio. In base ai nuovi dati, ETCC1 non era più un fattore predittivo della risposta alla chemioterapia (P=0,53). Nella nuova analisi gli esperti hanno utilizzato anticorpi differenti rispetto a quelli utilizzati nello studio del 2006 per valutare il livello di espressione di ERCC1. Nessuna tipologia di anticorpi evidenziava una correlazione tra la negatività di ERCC1 e il miglioramento della sopravvivenza. Testando 14 anticorpi specifici per ERCC1 gli esperti hanno osservato che nessuno era specifico per una singola isoforma dell’enzima. Tutti rispondevano alla stessa o a tre delle quattro isoforme della proteina.

Le analisi di PCR quantitativa dei livelli di mRNA di ERCC1 erano in grado di distinguere le risposte a due isoforme ma non provavano la predittività dell’enzima nella risposta alla chemioterapia.

Friboulet L, et al "ERCC1 isoform expression and DNA repair in non–small-cell lung cancer" N Engl J Med 2013; 368: 1101-1110.

http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1214271