Secondo uno studio di fase III sponsorizzato dal NCIC Clinical Trials Group e appena pubblicato in anteprima online su The Lancet, gli uomini con cancro alla prostata localmente avanzato che vengono sottoposti anche alla radioterapia in aggiunta alla terapia di deprivazione androgenica (Adt) sopravvivono di più rispetto a quelli trattati con la sola terapia ormonale. Risultato, questo, che mette in discussione una pratica clinica ampiamente in uso.

Pertanto “i vantaggi del trattamento combinato andrebbero presi in considerazione per tutti gli uomini con questo tumore”, scrivono Padraig Warde, radioterapista del Princess Margaret Hospital di Toronto (Canada), e i suoi collaboratori nelle conclusioni del lavoro.

Lo studio su The Lancet, il primo adeguatamente dimensionato per confrontare queste due strategie di trattamento,  che ha valutato pazienti con cancro alla prostata localmente avanzato (T3 o T4; 1057 pazienti), oppure con malattia confinata all’organo (T2) e un valore di PSA sopra i 40 ng/ml (119 pazienti) o un PSA oltre i 20 ng/ml e un Gleason score superiore a 8 (25 pazienti). Di questi, 603 pazienti sono stati assegnati al trattamento cronico con la Adt più la radioterapia e 602 alla sola Adt. Tuti sono stati poi seguiti per 6 anni.

Al momento dell'analisi, 320 pazienti erano morti - 145 nel gruppo sottoposto al trattamento combinato e 175 in quello trattato solo con la Adt. L'aggiunta della radio alla terapia ormonale ha portato a un miglioramento della sopravvivenza globale a 7 anni, risultata del 74% nel primo gruppo contro il 66% nel secondo.
Tossicità gravi a lungo termine a livello genito-urinario o gastrointestinale dovute alla radioterapia sono state rare e in ognuno dei due gruppi si è registrato un basso numero di eventi avversi gravi.

"Questo studio fornisce prove convincenti che il controllo locale della malattia prostatica migliora la sopravvivenza nei pazienti con tumore alla prostatico localmente avanzato" scrivono gli autori nelle conclusioni. "I nostri risultati suggeriscono che i benefici della combinazione dell’Adt con il trattamento radiante andrebbero discusso per tutti i pazienti, considerando un approccio curativo di trattamento."

Nell’editoriale che accompagna lo studio, Matthew R Cooperberg, urologo della University of California di San Francisco, scrive così: "questo studio ha fornito la prova più forte fino ad oggi che la sola terapia di deprivazione androgenica per gli uomini tumore alla prostata ad alto rischio non è adeguata Questi pazienti necessitano dio un approccio aggressivo multimodale che comprenda anche una terapia locale diretta sulla prostata. Tuttavia, la questione cruciale - se la strategia ottimale iniziale debba includere la radioterapia in combinazione con la terapia di deprivazione androgenica oppure la chirurgia seguita da una radioterapia selettiva sulla base dei risultati patologici e sugli outcome biochimici iniziali - è ancora aperta. La risposta definitiva a questa domanda arriverà solo da trial randomizzati su pazienti ad alto rischio che confrontino la chirurgia con la radioterapia come trattamento iniziale".

P. Warde, et al. Combined androgen deprivation therapy and radiation therapy for locally advanced prostate cancer: a randomised, phase 3 trial. The Lancet, Early Online Publication, 3 November 2011. Doi:10.1016/S0140-6736(11)61095-7Cite or Link Using DOI
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