Ca prostatico, finasteride efficace nella prevenzione a lungo termine anche dopo la sospensione

La finasteride è risultata efficace nella prevenzione a lungo termine del tumore alla prostata anche dopo che i pazienti hanno interrotto l'assunzione del farmaco. Lo evidenziano i risultati di uno studio di recente pubblicazione sul Journal of the National Cancer Institute.

La finasteride è risultata efficace nella prevenzione a lungo termine del tumore alla prostata anche dopo che i pazienti hanno interrotto l'assunzione del farmaco. Lo evidenziano i risultati di uno studio di recente pubblicazione sul Journal of the National Cancer Institute.

Analisi precedenti del Prostate Cancer Prevention Trial (PCPT) hanno mostrato che un trattamento per 7 anni con finasteride (un inibitore della 5-alfa reduttasi che agisce inibendo la produzione di androgeni che alimentano la neoplasia) ha ridotto il rischio di cancro alla prostata del 25% tra gli uomini di 55 anni o più. Tuttavia, questi nuovi dati suggeriscono che l'effetto protettivo del farmaco si è mantenuto durante i 16 anni di follow-up.

"Questi risultati fanno intravedere l'intrigante possibilità che 7 anni di finasteride possano ridurre le diagnosi di cancro alla prostata per un periodo molto più lungo rispetto a quanto dimostrato in precedenza" afferma il primo autore dello studio, Joseph M. Unger, del Fred Hutchinson Research Cancer Center di Seattle, in un comunicato stampa. "È un farmaco generico a basso costo, con effetti collaterali minimi, che può fornire un beneficio di lunga durata dopo che gli uomini smettono di prenderlo" aggiunge l’autore.

Per il loro studio, Unger e gli altri ricercatori hanno incrociato le cartelle cliniche dei pazienti che avevano partecipato al Prostate Cancer Prevention Trial (uno studio che ha coinvolto 18.880 uomini assegnati casualmente al trattamento con finasteride o un placebo) con le richieste di rimborso all’assicurazione Medicare e hanno utilizzato la regressione di Cox per determinare il tempo di sviluppo del cancro alla prostata in periodi di tempo inferiori a 6,5 anni, compresi fra 6,5 e 7,5 anni e superiori a 7,5 anni.

Il follow-up mediano è stato di 16 anni.

Nei pazienti che erano stati trattati con finasteride gli autori hanno calcolato una riduzione del 21,1% del rischio di cancro alla prostata (HR 0,79; IC al 95% 0,74-0,84).

Il beneficio del farmaco è apparso più pronunciato durante i primi 7,5 anni (HR 0,71; IC al 95% 0,66-0,77). Tuttavia, anche dopo 7,5 anni i pazienti del braccio trattato con finasteride non hanno mostrato alcun aumento del rischio di cancro alla prostata (HR 1,1; IC al 95% 0,96-1,26).

"Usando un collegamento innovativo tra il Prostate Cancer Prevention Trial e le richieste di rimborso a Medicare, abbiamo scoperto che con la finasteride si ottiene una sostanziale riduzione del rischio di cancro alla prostata attraverso una mediana di 16 anni di follow-up", scrivono i ricercatori. Inoltre, aggiungono “non sono emerse forti evidenze che il beneficio di finasteride sia diminuito dopo la fine dello studio”.

“Utilizzare le richieste di rimborso a Medicare per estendere il follow-up del PCPT mostra come l’uso innovativo di fonti di dati secondarie possa aumentare le capacità di rilevare outcome a lungo termine dagli studi prospettici”.

Unger JM, et al. Using Medicare Claims to Examine Long-term Prostate Cancer Risk of Finasteride in the Prostate Cancer Prevention Trial. J Natl Cancer Inst. 2018;doi:10.1093/jnci/djy035.
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