Ca prostatico localizzato, DFS possibile endpoint surrogato della sopravvivenza globale

La sopravvivenza libera da malattia (DFS) pu˛ agire come endpoint surrogato della sopravvivenza globale (OS) negli studi su pazienti affetti da un cancro della prostata localizzato. Lo evidenzia uno studio dell'Intermediate Clinical Endpoints in CaP (ICECaP) Working Group presentato al recente convegno annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago.

La sopravvivenza libera da malattia (DFS) può agire come endpoint surrogato della sopravvivenza globale (OS) negli studi su pazienti affetti da un cancro della prostata localizzato. Lo evidenzia uno studio dell’Intermediate Clinical Endpoints in CaP (ICECaP) Working Group presentato al recente convegno annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago.

Inoltre, il tempo fino alla recidiva di malattia può essere utilizzato come un surrogato della sopravvivenza legata specificamente alla malattia in questo setting.

"Attualmente, si stanno sviluppando nuovi farmaci per il trattamento del cancro della prostata in stadi più avanzati in cui si utilizza l’OS come endpoint, ma la malattia è più curabile quando è ancora localizzata" ha detto Christopher Sweeney, del Dana- Farber Cancer Center di Boston. "C'è uno scollamento tra i farmaci e il momento in cui hanno il maggior effetto. Questa ci ha spinto a valutare possibili endpoint surrogati" h aggiunto il ricercatore.

Sweeney e i colleghi hanno ipotizzato che la DFS potesse essere un endpoint surrogato dell’OS.

Per testare la loro ipotesi, hanno raccolto entro il giugno 2013 i dati individuali dei pazienti arruolati in 102 studi clinici randomizzati in cui si erano confrontati diversi trattamenti per il carcinoma prostatico localizzato. In particolare hanno valutato la DFS dalla prima randomizzazione alla prima evidenza di recidiva clinica o al decesso per qualsiasi causa e l’OS dalla prima randomizzazione al decesso per qualsiasi causa.

Al momento del cut off  dei dati erano disponibili i dati di 21.140 uomini provenienti da 24 studi clinici randomizzati. Il 32% aveva partecipato a studi sulla prostatectomia, circa il 30% aveva una malattia a rischio intermedio, il 50% una malattia ad alto rischio e l’86% aveva meno di 74 anni.

Il follow-up mediano è stato di 10,2 anni.

Il 32% degli uomini valutati (5370) è deceduto e, di questi, il 30% (1592) è deceduto a causa del cancro alla prostata.

Per valutare se la DFS potesse essere un surrogato dell’OS, i ricercatori hanno usato un modello di validazione meta-analitico in due stadi. Per poter dire che la DFS è un surrogato dell’OS dovevano essere soddisfatte due condizioni: doveva esserci una correlazione fra l'endpoint clinico intermedio e l’endpoint clinico reale, e una correlazione fra gli effetti del trattamento specifici dello studio sugli endpoint.

Per valutare la sussistenza della prima condizione sono sati utilizzati due metodi statistici diversi.

Quando si è confrontata l’OS a 10 anni OS con la DFS a 5 anni, i ricercatori hanno calcolato una stima di Kaplan Meier pari a 0,8 (IC al 95% 0,67-0,86), e una correlazione di Kendall Tau pari a 0,85 (IC al 95% 0,85-0,86).

Per la seconda condizione, i ricercatori hanno calcolato un log HR per la correlazione dell’effetto del trattamento pari a 0,8 (IC al 95% 0,6-0,87).

I ricercatori hanno poi condotto una valutazione secondaria per determinare se il tempo fino alla recidiva di malattia potesse servire come surrogato della sopravvivenza specificamente legata alla malattia. I ricercatori hanno utilizzato per quest’analisi secondaria lo stesso metodo di valutazione, ma hanno escluso i decessi non dovuti al cancro alla prostata.

Per la prima condizione, confrontando la sopravvivenza a 10 anni specificamente legata al cancro alla prostata con il tempo fino alla recidiva di malattia a 5 anni si è calcolata una stima di Kaplan Meier pari a 0,73 (IC al 95% 0,56-0,81) e una correlazione di Kendall Tau pari a 0,71 (IC al 95% 0,7-0,72).

Per la seconda condizione, i ricercatori hanno calcolato un log HR per la correlazione dell’effetto del trattamento pari a 0,61 (IC al 95% 0,29-0,75).

"Per i pazienti con un carcinoma prostatico localizzato, se si sceglie come endpoint l’OS, gli studi potrebbero richiedere fino a 10 o 15 anni" ha spiegato Sweeney. "Utilizzare la DFS come endpoint può velocizzare gli studi e fornire ulteriori opportunità di ricerca" ha concluso l’autore.

C. Sweeney, et al. Disease-free survival (DFS) as a surrogate for overall survival (OS) in localized prostate cancer (CaP). ASCO 2016; abstract 5023.
leggi