Ca prostatico resistente alla castrazione metastatico: promettente il primo antitubulinico selettivo orale 

Oncologia-Ematologia

Il farmaco oncologico sperimentale VERU-11, primo di una nuova classe di farmaci, gli antitubulinici selettivi disponibili per via orale, ha dimostrato un'attivitą antitumorale e una riduzione duratura del PSA in pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), che non hanno risposto in modo adeguato ad almeno un nuovo inibitore androgenico. I risultati, emersi da uno studio di fase Ib/II, sono stati annunciati da Veru. Inc, la societą che sta sviluppando la molecola.

Il farmaco oncologico sperimentale VERU-11, primo di una nuova classe di farmaci, gli antitubulinici selettivi disponibili per via orale, ha dimostrato un’attività antitumorale e una riduzione duratura del PSA in pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), che non hanno risposto in modo adeguato ad almeno un nuovo inibitore androgenico. I risultati, emersi da uno studio di fase Ib/II, sono stati annunciati da Veru. Inc, la società che sta sviluppando la molecola.

Negli 8 pazienti trattati, la durata della risposta senza progressione era di 10 mesi (range, 6-14). Sette degli 8 pazienti stanno ancora ricevendo VERU-111 senza alcuna evidenza di progressione tumorale.

"L'evidenza preliminare dell'attività antitumorale e del profilo di sicurezza favorevole di VERU-111 osservato nello studio di fase 1b è abbastanza incoraggiante. Come previsto, la maggior parte delle risposte si è verificata con la dose utilizzata nella fase II dello studio", ha dichiarato Mario Eisenberger, professore di oncologia e urologia presso il Johns Hopkins Hospital e direttore di Veru Inc.

"Tutti i pazienti al momento dell'arruolamento avevano mostrato una progressione della malattia con almeno un nuovo farmaco antiandrogeno (abiraterone acetato ed enzalutamide). L'esperienza clinica iniziale con VERU-111 appare favorevole nel contesto di altri farmaci citotossici approvati dalla FDA (docetaxel e cabazitaxel) nel cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione. Per quanto riguarda la sicurezza, la mancanza di neurotossicità e la mancanza di mielosoppressione significativa osservata finora, insieme all'evidenza che la somministrazione cronica a lungo termine è fattibile, sostengono fortemente i potenziali benefici diVERU-111 rispetto ai taxani citotossici per via endovenosa in questo contesto", ha aggiunto Eisenberger.

Lo studio di fase Ib/II
Complessivamente, 39 pazienti provenienti da 7 centri clinici statunitensi sono stati arruolati nello studio di fase 1b. Il dosaggio di VERU-111 è stato aumentato da 4,5 mg a 81 mg, con somministrazioni giornaliere per 7 giorni, seguite da un periodo senza farmaco di 14 giorni, di ciclo di 21 giorni. La dose massima tollerata era 72 mg. Con questa dose, tre pazienti su 11 hanno presentato diarrea reversibile di grado 3. Con dosi inferiori a 72 mg al giorno non è stato segnalato alcun episodio di questo tipo.

VERU-111 si è dimostrato generalmente sicuro e ben tollerato a dosi ≤63 mg al giorno. Con queste dosi, gli eventi avversi più comuni erano nausea da lieve a moderata, vomito, diarrea e affaticamento. Inoltre, non ci sono stati casi di neurotossicità o neutropenia con queste dosi.

Gli esperti hanno valutato l'efficacia del farmaco misurando il PSA sierico e utilizzando l'imaging per le scansioni ossee. I risultati di efficacia sono stati determinati negli 8 uomini trattati con 4 o più cicli di 21 giorni con qualsiasi dose. Sei (75%) degli 8 uomini hanno mostrato una diminuzione del PSA sierico, 4 uomini hanno ottenuto una riduzione ≥30% e il 50% ha ottenuto una diminuzione ≥50% di questo marcatore. Due pazienti hanno mostrato risposte tumorali oggettive e 5 hanno ottenuto la stabilizzazione della malattia. La durata mediana della risposta e il tempo medio di progressione della malattia non sono stati ancora misurati. Altri tre pazienti sono in studio ma non hanno ancora terminato quattro cicli di 21 giorni.

VERU-111
VERU-111 è un nuovo agente antitubulinico selettivo disponibile per via orale, che blocca le sottounità alfa e beta della tubulina dei microtubuli. Nelle cellule tumorali, i microtubuli sono fondamentali per il trasporto dei recettori del fattore di crescita, la proliferazione cellulare e le metastasi. In studi preclinici di efficacia e di tossicità, VERU-111, somministrato per via orale, ha dimostrato una significativa attività antitumorale nei modelli di cancro alla prostata resistente alla castrazione e ai nuovi anti androgeni (abiraterone o enzalutamide). Inoltre, VERU-111 ha mostrato significativi effetti antitumorali contro i tumori che sovraesprimono alcune proteine, come la P-glicoproteina, che rendono le cellule tumorali resistenti ai farmaci antitumorali.

Oltre al cancro alla prostata, VERU-111 ha mostrato attività antitumorale in studi preclinici in altri tipi di cancro, tra cui il cancro al seno triplico negativo, alle ovaie e al pancreas, resistenti ai taxani.