In uno studio osservazionale pubblicato di recente sulla rivista Clinical Colorectal Cancer, i pazienti con tumore al retto che hanno iniziato la chemioterapia adiuvante entro 6 settimane dall’intervento chirurgico hanno dimostrato un significativo vantaggio di sopravvivenza rispetto a coloro che hanno iniziato il trattamento successivamente.

Altri studi, in passato, hanno indagato l'effetto della tempistica della chemioterapia adiuvante sulla sopravvivenza nei pazienti con tumore al colon in stadio precoce, ma finora non era chiaro quale fosse il momento ideale per iniziare la chemioterapia adiuvante nei pazienti con tumore al retto.

Gli autori del lavoro, guidati da Hagen Kennecke, del dipartimento di oncologia medica della BC Cancer Agency di Vancouver, hanno analizzato i dati di 328 pazienti trattati per un cancro al retto in stadio II (il 25% del campione) o in stadio III (il restante 75%) tra il 1999 e il 2008. L'età media del campione era di 61 anni (range 22-85) e il 70% erano uomini.

Tutti i pazienti avevano fatto una chemioradioterapia preoperatoria e sono stati successivamente sottoposti a una chemioterapia adiuvante in diversi momenti temporali dopo l'intervento chirurgico.

I ricercatori hanno valutato i pazienti in quattro momenti predeterminati: 4 settimane, 6 settimane, 8 settimane e 12 settimane dopo l’intervento.

Il tempo mediano trascorso tra la chirurgia e la chemioterapia adiuvante è stato di 7 settimane.

L’inizio della chemioterapia adiuvante entro 6 settimane dall'intervento chirurgico è risultato associato a un beneficio significativo sul fronte della sopravvivenza globale (OS) (HR 0,52; IC al 95% 0,31-0,9). Invece, i ricercatori non hanno osservato alcun vantaggio significativo di OS nei pazienti che hanno iniziato la chemioterapia adiuvante 4, 8 o 12 settimane dopo l'intervento chirurgico (P > 0,05).

Il momento ideale per iniziare la chemioterapia adiuvante si è rivelato essere dopo 5,6 settimane. Coloro che hanno iniziato il trattamento entro tale lasso di tempo hanno mostrato un miglioramento significativo dell’OS rispetto a coloro che hanno iniziato il trattamento dopo (HR 0,42; IC al 95% 0,22-0,82).

Da notare, infine, che nell’analisi multivariata aggiustata in base a età, sesso, performance status ECOG, stadio della malattia, stato dei margini e grado, il cut-point delle 5,6 settimane è rimasto un fattore predittivo significativo di OS (P = 0,04).

G. Gresham, et al. Time to Adjuvant Chemotherapy and Survival Outcomes Among Patients With Stage 2 to 3 Rectal Cancer Treated With Preoperative Chemoradiation. Clin Colorectal Cancer. 2014;doi:10.1016/j.clcc.2014.11.004.
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