La biotech americana Exelixis ha reso noti i dati top line di uno studio di fase III denominato COMET-1, che ha valutato l’impiego di cabozantinib in uomini con tumore della prostata resistente alla castrazione. Il farmaco non ha raggiunto l’end point primario che consisteva nell’aumento dlela sopravvivenza globale.

Immediata la reazione dell’azienda, che puntava molto sull’approvazione del farmaco in questo setting, che ha deciso di tagliare del 70% la forza lavoro.

Lo studio COMET-1 è stato condotto su pazienti con tumore della prostate la cui malattia era progredita dopo un trattamento con docetaxel, abirateroine e/o enzalutamide, cioè le miglior terapie oggi disponibili.

La sopravvivenza globale del gruppo cabozantinib è stata di 11 mesi contro I 9,8 mesi del gruppo di controllo trattato con prednisone  (hazard ratio 0.90; 95% confidence interval 0.76 – 1.06; p value 0.212).

Un pò meglio la sopravvivenza senza progression: 5,5 mesi nel gruppo cabozantinib verso 2,8 mesi nel gruppo prednisone arm (hazard ratio 0.50; 95% confidence interval 0.42 – 0.60; p value <0.0001).
A seguito del risultato di COMET-1, Exelixis avvierà una significativa riduzione del personale per consentire alla società di concentrare le proprie risorse finanziarie negli studi di fase III che valutano cabozantinib nel carcinoma metastatico a cellule renali (studio METEOR) e carcinoma epatocellulare avanzato Studio CELESTIAL). La società ridurrà la sua forza lavoro di circa il 70 per cento, con un taglio di circa 160 dipendenti. Ne rimarranno in forza 70.

Cabozantinib è generalmente classificato come MET/VEGFR inibitore. In realtà la sua natura è più complessa e può spiegare il comportamento davvero unico di questo farmaco. Cabozantinib è infatti un MET, RET, VEGFR, KIT, FLT e AXL inibitore.

Lo scorso mese di marzo, il farmaco ha ricevuto l’approvazione condizionata dell’EMA per la terapia del carcinoma midollare della tiroide, una rara forma di tumore che rappresenta circa il 5% dei tumori della tiroide. Il farmaco è stato approvato per le forme progressive, non resecabili, localmente avanzate o metastatiche. Sviluppato dalla biotech americana Exelixis sarà messo in commercio con il marchio Cometriq.