La somministrazione endovenosa di Calcio e Magnesio (Ca/Mg) non sembra essere associata alla riduzione della neurotossicità indotta dalla terapia con oxaliplatino in pazienti con tumore del colon sottoposti a chemioterapia adiuvante con fluorouracile, leucovorina e oxaliplatino (FOLFOX). E’ quanto emerso da uno studio di fase III, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

La neurotossicità sensoriale cumulativa è la tossicità indotta dall’oxaliplatino, che porta in genere all’interruzione precoce del trattamento in contesti palliativi e adiuvanti. La somministrazione endovenosa di Ca/Mg è, ad oggi, una delle strategie maggiormente utilizzate per ridurre la neurotossicità associata al chemioterapico.
Per valutare l’efficacia della terapia con Ca/Mg, gli esperti hanno arruolato 353 pazienti con età media pari a 56 anni, in trattamento con il regime chemioterapico FOLFOX contenente oxaliplatino. Dei partecipanti, 118 sono stati assegnati a ricevere Ca/Mg prima e dopo la somministrazione di oxaliplatino. Altri 116 pazienti hanno ricevuto Ca/Mg prima del trattamento con oxaliplatino e placebo dopo la somministrazione del chemioterapico e i restanti 119 partecipanti hanno ricevuto solo il placebo.

L’endpoint principale dello studio era la neurotossicità cumulativa, valutata attraverso il questionario EORTC.
I risultati dello studio non hanno mostrato differenze significative nella riduzione della neurotossicità tra i vari gruppi (P=0,292 e P=0,727). Non sono state osservate differenze anche nella valutazione della neuropatia motoria e autonomica. Inoltre, non sono emerse differenze significative tra i gruppi anche quando è stato misurato il tempo alla comparsa di neurotossicità di grado uguale o peggiore attraverso una scala di misurazione specifica (P=0,972).

Questi dati dimostrano che la terapia con Ca/Mg non è utile per il risolvere il prepblema della neurotossicità indotta dall’oxaliplatino. Attualmente, sono in corso studi disegnati per valutare l’efficacia della terapia con inibitori del reuptake della serotonina/norepinefrina nel ridurre la neurotossicità da oxaliplatino. I primi risultati di questi studi hanno mostrato che tale strategia potrebbe offrire alcuni benefici ai pazienti trattati con il chemioterapico.

Charles L. Loprinzi et5 al., Phase III Randomized, Placebo-Controlled, Double-Blind Study of Intravenous Calcium and Magnesium to Prevent Oxaliplatin-Induced Sensory Neurotoxicity (N08CB/Alliance), Journal of Clinical Oncology, doi: 10.1200/JCO.2013.52.0536
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