Il trattamento con docetaxel e calcitriolo, la forma attiva della vitamina D3, non ha replicato i risultati di uno studio del 2007 in cui si era dimostrato promettente contro il carcinoma prostatico resistente alla castrazione. Un nuovo trial, che ha valutato la combinazione dei due farmaci rispetto a docetaxel più prednisone, è stato interrotto precocemente dopo che un’analisi ad interim ha mostrato un maggior numero di decessi nel gruppo di pazienti trattati con docetaxel e calcitriolo, rispetto al gruppo di controllo. E’ quanto riportato in un articolo pubblicato l’11 aprile sul Journal of Clinical Oncology.

Lo studio del 2007, denominato ASCENT-1, aveva paragonato l’efficacia di docetaxel più calcitriolo, rispetto a docetaxel più placebo in pazienti con carcinoma prostatico resistente alla castrazione. Nello studio, la combinazione dei due farmaci non aveva raggiunto l’endpoint primario di riduzione (>20%), rispetto al gruppo di controllo, della percentuale di pazienti con una riduzione di almeno il 50% del valore di PSA rispetto al basale, a 6 mesi (58% con calcitriolo vs 49% con placebo).

Comunque, nello studio ASCENT-1 era stato osservato un miglioramento, in termini di risposta tumorale, sopravvivenza senza eventi scheletrici, frequenza di eventi avversi gastrointestinali (86% vs. 94%), trombolitici  (2.4% vs. 8.8%) e eventi avversi gravi in generale (27% vs. 41%).  I risultati di un analisi di follow-up hanno mostrato una sopravvivenza media di 24,5 mesi con docetaxel e calcitriolo, rispetto ai 16,4 mesi del gruppo di controllo (HR 0,70, P=0,07).

Lo studio ASCENT-2, quello che è stato interrotto di recente, aveva arruolato 953 pazienti con carcinoma prostatico metastatico, resistente alla castrazione randomizzati a ricevere calcitriolo e docetaxel per 4 settimane o docetaxel più prednisone.

La sopravvivenza generale nel gruppo assegnato a docetaxel e calcitriolo era di 17,8 mesi, rispetto ai 20,2 mesi del gruppo di controllo (95% IC, 18,8 - 23,0, P=0,002). La sopravvivenza si è mantenuta inferiore anche dopo l’aggiustamento per diverse variabili (HR 1,33, P=0,019). I due gruppi sono risultati simili in termini di eventi avversi gravi.

Gli eventi avversi più frequenti erano di tipo gastrointestinale, riportati nel 75% dei pazienti e disordini ematici e linfatici (48%). Episodi di tossicità, che hanno portato alla modificazione della dose di docetaxel, si sono verificati più frequentemente nel gruppo assegnato a calcitriolo (31% vs 15%).

Randomized, Open-Label Phase III Trial of Docetaxel Plus High-Dose Calcitriol Versus Docetaxel Plus Prednisone for Patients With Castration-Resistant Prostate Cancer Journal of Clinical Oncology, 2011 April 11
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