Cancro al colon, bere caffè può ridurre il rischio

Bere caffè può ridurre di oltre il 25% il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto e la riduzione è tanto maggiore quanto più alto è il consumo della diffusissima bevanda. Anche un solo caffè al giorno, comunque, abbassa il rischio. A suggerirlo è un'analisi dei dati di un ampio studio osservazionale, il Molecular Epidemiology of Colorectal Cancer study, pubblicata di recente sulla rivista Cancer, Epidemiology, Biomarkers & Prevention.

Bere caffè può ridurre di oltre il 25% il rischio di sviluppare un cancro del colon-retto e la riduzione è tanto maggiore quanto più alto è il consumo della diffusissima bevanda. Anche un solo caffè al giorno, comunque, abbassa il rischio. A suggerirlo è un’analisi dei dati di un ampio studio osservazionale, il Molecular Epidemiology of Colorectal Cancer study, pubblicata di recente sulla rivista Cancer, Epidemiology, Biomarkers & Prevention.

Si è visto, inoltre, che l’effetto vale anche per il caffè decaffeinato e per quello americano.

"Abbiamo scoperto che bere il caffè si associa a un rischio più basso di sviluppare un cancro al colon-retto e più se ne consuma, minore è il rischio" afferma Stephen Gruber, del Norris Comprehensive Cancer Center della University of Southern California di Los Angeles, in un comunicato stampa. "Siamo rimasti un po’ sorpresi dalla scoperta che la caffeina non sembra avere importanza. Ciò indica che la caffeina, da sola, non è responsabile delle proprietà protettive del caffè".

Nello studio, i partecipanti che bevevano più di 2,5 porzioni al giorno di caffè hanno mostrato una probabilità di sviluppare un cancro del colon-retto inferiore del 54% rispetto a coloro che ne bevevano meno di una porzione.

"Questo studio caso-controllo di grandi dimensioni fornisce la prova di un un'associazione inversa dose-risposta tra consumo di caffè e probabilità di sviluppare un cancro del colon-retto, al colon e al retto" scrivono Gruber e i colleghi. Tuttavia, aggiungono i ricercatori, "sebbene i rischi per la salute legati al consumo di caffè siano bassi, servono ulteriori studi per poter suggerire il consumo di caffè come approccio nutraceutico per ridurre il rischio di cancro del colon-retto".

Come si è arrivati a pensare al caffè come aiuto per prevenire il cancro al colon-retto? Dal momento che la bevanda contiene componenti bioattivi coinvolti nella fisiologia del colon, tra cui polifenoli, melanoidine, diterpeni e caffeina, che potrebbero limitare la crescita dei polipi, è stato suggerito che il caffè potesse essere un agente protettivo nei confronti del cancro del colon-retto. Tuttavia, le prove a sostegno di quest’associazione erano finora limitate.

Gruber e i colleghi hanno quindi provato ad analizzare meglio quest’associazione, differenziandola anche a seconda del tipo di caffè, della sede tumorale e del gruppo etnico di appartenenza dei pazienti. A tale scopo, hanno analizzato la relazione tra assunzione di caffè e insorgenza del cancro al colon-retto in 5145 pazienti con un tumore colorettale (casi) e 4097 controlli arruolati nel Molecular Epidemiology of Colorectal Cancer study. Lo studio è stato effettuato nel nord di Israele su soggetti appartenenti a diversi sottogruppi etnici: ebrei ashkenaziti (61,3%), ebrei sefarditi (21,4%) e arabi (13,5%).

I partecipanti hanno completato un questionario validato in cui era loro richiesto di indicare la frequenza con cui consumavano caffè, caffè decaffeinato, caffè nero americano, caffè espresso, caffè solubile o caffè filtrato un anno prima della diagnosi (nel caso dei pazienti) o dell’intervista (nel caso dei controlli).

In media, i partecipanti consumavano due porzioni di caffè al giorno. I partecipanti arabi sono risultati quelli con il consumo più alto, con 3,3 porzioni al giorno, seguiti dagli ebrei sefarditi, con 2,1 porzioni, e gli ebrei ashkenazi, con 1,8 porzioni.

Dopo aver aggiustato i dati per i fattori di rischio noti, il consumo di una quantità qualsiasi di caffè è risultato associato a una riduzione del 26% del rischio di cancro del colon-retto (odds ratio, OR, 0,74; IC al 95% 0,64-0,86; P < 0,001) rispetto al non bere il caffè. Questa diminuzione del rischio è rimasta anche quando i ricercatori hanno ristretto l’analisi al consumo di solo caffè decaffeinato (OR 0,82; IC al 95% 0,68-0,99) o solo caffè americano (OR, 0,82; IC al 95% 0,71-0,94; P = 0,004).

Inoltre, rispetto a quei pazienti che consumavano meno di una porzione di caffè al giorno, coloro che consumavano da 1 a 2 porzioni, da 2 a 2,5 porzioni o più di 2,5 porzioni al giorno hanno mostrato tutti una diminuzione del rischio di cancro del colon-retto (OR pari, rispettivamente a 0,78, 0,59 e 0,46).

Nella discussione, Gruber e i colleghi fanno notare l’assenza di misure standardizzate per definire una porzione e che non hanno potuto valutare la durata dell'esposizione al caffè, al di là del fatto che gli studi caso-controllo, come il loro, potrebbero essere limitati dalla presenza di fattori di confondimento residui.

"Sebbene le evidenze suggeriscano che sia davvero così, abbiamo bisogno di ulteriori studi prima di poter caldeggiare il consumo di caffè come misura preventiva" afferma Gruber. "Detto questo, … vorrei incoraggiare gli amanti del caffè a confidare nel fatto che la loro tazza quotidiana potrebbe ridurre con buone probabilità il loro rischio di sviluppare un cancro al colon-retto".

Alessandra Terzaghi

S.L. Schmit, et al. Coffee Consumption and the Risk of Colorectal Cancer. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 2016;25:634; doi: 10.1158/1055-9965.EPI-15-0924.
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