Oncologia-Ematologia

Cancro al polmone a piccole cellule, cabazitaxel non è meglio di topotecan come seconda linea

Cabazitaxel non è non ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e si è associato a una sopravvivenza globale (OS ) inferiore rispetto a topotecan in seconda linea, in un gruppo di pazienti con un cancro al polmone a piccole cellule (SCLC) progredito durante o dopo la chemioterapia di prima linea a base di platino. È questo il risultato principale di uno studio internazionale di fase II, randomizzato e in aperto, presetnato alla European Lung Cancer Conference, conclusasi da poco a Ginevra.

La chemioterapia a base di platino è il trattamento di prima linea standard per il SCLC, ma nonostante i tassi di risposta elevati, la maggior parte dei pazienti con questo tumore ricade rapidamente e muore a causa della presenza di metastasi sistemiche. Pertanto, sottolineano gli autori nell’introduzione, sono necessari trattamenti più efficaci di seconda linea.

Si sa che i taxani sono attivi nel SCLC in seconda linea e cabazitaxel, un taxano di nuova generazione, progettato per essere efficace anche nei pazienti resistenti ai taxani attualmente disponibili, si è dimostrato efficace nel trattamento di seconda linea di alcuni tumori solidi ed è attualmente approvato, in combinazione con prednisone o prednisolone, per il trattamento di pazienti affetti da carcinoma della prostata metastatico ormono-refrattario, trattati in precedenza con un regime contenente docetaxel.

Gli autori del lavoro, guidati da Tracey Evans, della University of Pennsylvania di Philadelphia, hanno quindi provato a confrontare cabazitaxel con topotecan in un gruppo di pazienti con SCLC localmente avanzato o metastatico andati in progressione durante o dopo la chemioterapia di prima linea a base di platino, con un  ECOG PS ≤ 1, che non avevano fatto più di una chemioterapia precedente e che non erano stati mai trattati prima con un taxano e con topotecan.

I pazienti sono stati suddivisi in chemiosensibili e chemiorefrattari e stratificati in base ai livelli di lattico deidrogenasi (LDH) e alla presenza o meno di metastasi cerebrali.

Gli endpoint comprendevano la PFS (endpoint primario), l’OS, la sicurezza e la qualità di vita legata alla salute.

In totale, i ricercatori hanno arruolato 179 pazienti, di cui 90 assegnati al trattamento con cabazitaxel e 89 a quello con topotecan. L'età mediana dei partecipanti era di 61 anni e le caratteristiche di base erano ben bilanciate nei due bracci, in cascuno dei quali circa la metà dei pazienti era refrattaria alla chemioterapia. Nel braccio cabazitaxel i pazienti avevano già fatto una mediana di due cicli di chemio, mentre nel braccio topotecan una mediana di quattro cicli.

La PFS mediana è stata di 1,4 mesi nel braccio cabazitaxel e 3,0 mesi nel braccio topotecan, per cui l'endpoint primario di miglioramento della PFS con cabazitaxel rispetto a topotecan non è stato raggiunto. Risultati simili sono stati osservati nel sottogruppo di pazienti chemiosensibili e in quello dei pazienti chemiorefrattari.

Cabazitaxel si è dimostrato inferiore a topotecan anche sul fronte dell’OS, la cui mediana è stata rispettivamente di 5,2 mesi contro 6,8 mesi.

Gli eventi avversi di qualsiasi grado sono stati più frequenti con topotecan che non con cabazitaxel (rispettivamente 94,3% contro 88,8%), così come gli eventi avversi di grado 3/4 (71,6% contro  58,4%). Tuttavia, la neutropenia febbrile, l’infezione neutropenica e la sepsi neutropenica hanno avuto un’incidenza simile nei due bracci.

Evans e i colleghi concludono, pertanto, che cabazitaxel non migliora la PFS rispetto a topotecan ed è inferiore al farmaco di confronto in termini di OS nella popolazione da loro studiata.

Pilar Garrido, oncologa dell’Hospital Ramón y Cajal de Madrid che ha discusso i risultati dello studio, ha osservato che, in realtà, negli studi di fase I non si erano visti segnali forti di attività di cabazitaxel nel SCLC. La specialista ha aggiunto che il SCLC è un tumore geneticamente complesso e ha sottolineato che la comunità oncologica dovrebbe focalizzarsi sull’identificazione del meccanismo alla base dello sviluppo rapido di resistenza ai farmaci e sulla ricerca di trattamenti più efficaci per i pazienti colpiti da questa neoplasia.

T. Evans, et al. Cabazitaxel (cbz) vs topotecan (tpt) in patients (pts) with small cell lung cancer (SCLC) with progressive disease during/after first-line (1L) treatment with platinum-based chemotherapy (ctx). European Lung Cancer Conference 2014; abstract 67O.
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