Presentati nel corso del Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2013, i risultati dettagliati dello studio clinico randomizzato di Fase III START relativo alla propria immunoterapia sperimentale anti-tumorale L-BLP25 specifica contro l’antigene MUC1, in pazienti colpiti da tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC, Non Small-Cell Lung Cancer) allo Stadio III, non resecabile e localmente avanzato.

L’endpoint primario di un aumento della sopravvivenza globale (OS, Overall Survival) non è stato raggiunto.  

In un sottogruppo predefinito di pazienti trattati inizialmente con chemioradioterapia concomitante (CRT, cioè l’associazione di chemioterapia e radioterapia somministrate contemporaneamente), un’analisi post hoc ha dimostrato che nei pazienti trattati con L-BLP25 è stata osservata una sopravvivenza mediana globale di 30,8 mesi rispetto ai 20,6 mesi di sopravvivenza osservati nei pazienti che avevano ricevuto placebo (HR 0,78, 95% CI 0,64-0,95, p = 0,016, n = 806).

Lo studio clinico START valuta  la sicurezza, l’efficacia e la tollerabilità di L-BLP25 nel trattamento dei pazienti colpiti da Tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC), allo Stadio III localmente avanzato e non resecabile, che non sianoandati in progressione dopo essere stati sottoposti inizialmente a   CRT , attuale standard di cura. Prima del trattamento con L-BLP25 o placebo nello studio clinico START, due terzi dei pazienti hanno ricevuto CRT in associazione, mentre un terzo di pazienti ha ricevuto in modo sequenziale chemioterapia e radioterapia (la radioterapia ha avuto inizio dopo un ciclo completo di chemioterapia). Questo studio clinico non ha raggiunto il suo obiettivo principale, cioè quello di dimostrare un aumento significativo della sopravvivenza globale con L-BLP25 rispetto a placebo, nell’ambito dell’analisi primaria della popolazione studiata (n=1239).

La sopravvivenza mediana globale è stata di 25,6 mesi nei pazienti trattati con L-BLP25 rispetto ai 22,3 mesi dei pazienti che hanno ricevuto placebo (HR rettificato 0,88, 95% CI 0,75-1,03, p=0,123). Le reazioni al sito di iniezione, un gruppo predefinito di effetti collaterali, sono avvenute nel 17,3% dei pazienti appartenenti al gruppo di trattamento con L-BLP25 e nell’11,9% dei pazienti del gruppo placebo. Un altro gruppo predefinito di eventi avversi, i Sintomi simil-influenzali, osservati entro 2 giorni dall'iniezione sottocutanea del farmaco sperimentale, ,  si sono verificati nel 10,9% dei pazienti del gruppo di trattamento con L-BLP25 e nel 9,9% del gruppo placebo. Patologie o eventi potenzialmente immuno-correlati si sono verificati con frequenza simile nei due gruppi di trattamento. Gli eventi avversi più comuni (> 10%) nei soggetti appartenenti al gruppo con L-BLP25 sono stati tosse, dispnea, affaticamento, mal di schiena, nausea, dolore al petto, rinofaringite, mal di testa, diminuzione dell'appetito e artralgia; quelli osservati nei pazienti assegnati al gruppo placebo sono stati tosse, dispnea, affaticamento, mal di schiena e mal di testa. L’evento avverso più comune di grado 3 o 4 in entrambi i gruppi è risultato essere la dispnea (gruppo L-BLP25 4,8%, gruppo placebo 4,4%). 

In un'analisi post hoc del sottogruppo predefinito di pazienti che hanno ricevuto inizialmente CRT in associazione(n = 806), i pazienti trattati con L-BLP25 hanno raggiunto una sopravvivenza mediana globale (OS) di 30,8 mesi rispetto ai pazienti che hanno ricevuto placebo, che hanno raggiunto un’OS mediana di 20,6 mesi [HR 0,78, 95% CI 0,64-0,95, p = 0,016]). Nei pazienti che hanno ricevuto CRT sequenziale e in seguito L-BLP25 o placebo, è stata osservata una OS mediana di 19,4 mesi nel gruppo di pazienti trattati con L-BLP25 rispetto ai 24,6 mesi del gruppo placebo (n = 433; HR 1,12, 95% CI 0,87-1,44, p = 0,38). Le analisi relative ai sottogruppi predefiniti hanno incluso, tra gli altri, lo stadio della patologia (IIIA o IIIB), la risposta alla CRT iniziale (patologia stabile in confronto a risposta oggettiva), tipo di CRT iniziale (in associazione rispetto alla sequenziale) e regione geografica di appartenenza.

"Benché i dati emersi dall’analisi primaria relativi alla popolazione studiata non siano stati certamente quelli sperati - ha dichiarato il Dottor Charles Butts, Cross Cancer Institute, Università di Alberta, Edmonton, Canada, ricercatore clinico e membro del Comitato Direttivo dello studio clinico START -, sono comunque fiducioso per i risultati osservati nel sottogruppo di pazienti trattati prima con CRT in associazione e poi con L-BLP25. Infatti, la Chemioterapia associata al trattamento radioterapico è lo standard di trattamento per i pazienti colpiti da NSCLC inoperabile di stadio III, sia per le linee guida NCCN†, che per quelle ESMO ‡. È la prima volta che in un gruppo consistente di pazienti con NSCLC, che solitamente vengono osservati solamente in seguito al trattamento con chemioradioterapia, viene evidenziato questo effetto legato ad una immunoterapia antitumorale antigene-specifica".

L-BLP25 è un’immunoterapia antitumorale in fase di sperimentazione, specifica contro l’antigene MUC1, disegnata per stimolare il sistema immunitario del corpo ad individuare e colpire le cellule tumorali che esprimono sulla superficie cellulare la glicoproteina MUC11,2. La glicoproteina MUC1 è espressa in molti tumori, come il NSCLC, e riveste molteplici ruoli nella crescita e nella sopravvivenza del tumore.1,3

A livello globale, il tumore del polmone è la causa più comune di morte per cancro tra gli uomini e la seconda causa più comune tra le donne; è responsabile di quasi il doppio dei decessi causati da tumore del seno e da tumore della prostata messi insieme.4

Il NSCLC è il tipo più comune di tumore al polmone, che rappresenta l’80-85% di tutte le neoplasie del polmone; circa il 30% dei pazienti colpiti da NSCLC presenta una patologia localmente avanzata o allo stadio III.5,6 Sfortunatamente, la maggior parte dei pazienti si presenta alla diagnosi con una patologia avanzata o metastatica e con una prognosi negativa.7 Sono quindi assolutamente urgenti nuovi approcci di trattamento per i pazienti colpiti da NSCLC avanzato e non resecabile.


Bibliografia
1. Agrawal B, et al. Int Immunol 1998;10(12):1907-16.
2. Palmer M, et al. Clin Lung Cancer 2001;3(1):49-57.
3. Sangha R and Butts C. Clin Cancer Res 2007;13:(15 pt 2)4652s-4654s.
4. Ferlay J, Shin HR, Bray F, Forman D, Mathers C and Parkin DM. GLOBOCAN 2008 v2.0, Cancer 
Incidence and Mortality Worldwide: IARC CancerBase No. 10 [Internet]. Lyon, France:
International Agency for Research on Cancer; 2010. Available from: http://globocan.iarc.fr,
accessed on 11 March 2013. 
5. D’Addario G, et al. Ann Oncol 2008;19 (suppl 2):ii39-40.
6. Crino L, et al. Ann Oncol 2010;21(suppl 5):v103-v115. 
7. Bunn PA, et al. Oncologist 2008;13(suppl 1):1-4.