Cancro al polmone non ancora diffuso, durvalumab efficace in pazienti inoperabili

In uno studio di Fase III condotto in pazienti con tumore del polmone, l'anti PD-L1 durvalumab ha raggiunto uno degli end point primari (l'atro sarà disponibile più avanti). Il farmaco veniva utilizzato come trattamento sequenziale in pazienti con tumore al polmone non-piccole cellule (NSCLC), localmente avanzato e non resecabile, che non avevano progredito dopo la chemioterapia standard a base di platino.

In uno studio di Fase III condotto in pazienti con tumore del polmone, l’anti PD-L1 durvalumab ha raggiunto uno degli end point primari (l’atro sarà disponibile più avanti). Il farmaco veniva utilizzato come trattamento sequenziale in pazienti con tumore al polmone non-piccole cellule (NSCLC), localmente avanzato e non resecabile, che non avevano progredito dopo la chemioterapia standard a base di platino.

AstraZeneca fa sapere che l'inibitore della PD-L1 è il primo immunoterapico a mostrare in questo setting un aumento della sopravvivenza senza progressione (PFS). Si trattava infatti di pazienti il cui tumore non presentava metastasi, ma inoperabili. Alla diffusione della notizia, le azioni della società britannica sono salite di quasi il 5%. Pochi giorni fa, il farmaco ha ricevuto l’approvazione accelerata dell’Fda per il cancro della vescica.

Nello studio PACIFIC, un'analisi pianificata condotta da un comitato indipendente per il monitoraggio dei dati ha concluso che la sperimentazione ha già mostrato un benefici significativo e clinicamente significativo della PFS nei pazienti che hanno ricevuto durvalumab, rispetto al placebo. Come altro endpoint primario, lo studio sta valutando la sopravvivenza globale. Tale dato sarà disponibile successivamente.

Sean Bohen, direttore medico di AstraZeneca, ha dichiarato: "Non vediamo l'ora di lavorare con le autorità regolatorie di tutto il mondo per portare il più presto possibile durvalumab ai malati di cancro al polmone ". La società ha recentemente ricevuto l'approvazione accelerata dalla FDA per durvalumab in pazienti precedentemente trattati con cancro alla vescica avanzato.

Negli studi di Fase III MYSTIC e PEARL, il farmaco viene testato come trattamento di prima linea quale monoterapia per i pazienti con NSCLC. Viene inoltre sviluppato in combinazione con un inibitore di CTLA-4, tremelimumab, come parte degli studi di Fase III MYSTIC, NEPTUNE e POSEIDON.