Eli Lilly ha reso noto che in uno studio di fase III condotto in pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule il farmaco sperimentale ramucirumab ha centrato l’end point primario aumentando la sopravvivenza globale (OS).

I dati completi dello studio verranno presentati in uno dei prossimi congressi internazionali di oncologia. Entro la fine del 2014, l’azienda depositerà il dossier registrativo alle agenzie regolatorie internazionali.

Il trial, noto  con l’acronimo REVEL, è uno studio randomizzato e controllato verso placebo condotto su oltre 1200 pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) la cui malattia era progredita nonostante una precedente terapia chemioterapica. I pazienti sono sttai trattati con ramucirumab o placebo, entrambi associati a docetaxel, la terapia standard per questi pazienti

Oltre a migliorare la sopravvivenza globale, il farmaco ha aumentato anche la sopravvivenza senza progressione.

Ramucirumab è anticorpo monoclonale IgG1completamente umanizzato diretto contro il dominio extracellulare del recettore 2 del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF2), considerato il mediatore primario dell’angiogenesi. Se attivato, il recettore promuove la proliferazione e la sopravvivenza cellulare a livello endoteliale, così come la migrazione e la permeabilità vascolari. Attualmente, il più importante farmaco in commercio con meccanismo di azione anti-angiogenico è il bevacizumab di Roche.

Lo scorso anno, Eli Lilly aveva reso noto che ramucirumab somministrato in combinazione con paclitaxel aveva raggiunto l’end point in uno studio di fase III in pazienti con tumore gastrico mentre aveva deluso in un trial in pazienti con tumore della mammella metastatico. Anche per il tumore gastrico il depositi a Ema e Fda previsto nel corso del 2014.

Sempre quest’anno, è prevista la disponibilità dei dati di studi condotti in pazienti con epatocarcinoma e tumore del colon retto. Ramucirumab è uno dei farmaci sui quali si basa la riscossa di Lilly.