Cancro al polmone ricaduto, promettente la combinazione epacadostat-pembrolizumab

Dati aggiornati sull'efficacia e sulla sicurezza dell'associazione dell'anti-PD-1 pembrolizumab con l'inibitore di IDO1 epacadostat, testata nello studio di fase I/II ECHO-202/KEYNOTE-037, evidenziano che la combinazione Ŕ attiva e ha un profilo di sicurezza tollerabile nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule recidivato/refrattario. Questi risultati sono appena stati presentati alla XIX IASLC World Conference on Lung Cancer a Toronto, in Canada.

Dati aggiornati sull'efficacia e sulla sicurezza dell’associazione dell’anti-PD-1 pembrolizumab con l’inibitore di IDO1 epacadostat, testata nello studio di fase I/II ECHO-202/KEYNOTE-037, evidenziano che la combinazione è attiva e ha un profilo di sicurezza tollerabile nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule recidivato/refrattario. Questi risultati sono appena stati presentati alla XIX IASLC World Conference on Lung Cancer a Toronto, in Canada.

Lo studio ECHO-202/KEYNOTE-037 è un trial in aperto nel quale si stanno valutando diverse coorti; quella in cui si testa la combinazione come trattamento per il tumore al polmone comprende 70 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule trattati in precedenza con una chemioterapia a base di platino e che non erano mai stati trattati prima con inibitori dei checkpoint immunitari. Nella coorte sono stati inclusi anche i pazienti con mutazioni dell’EGFR e pazienti intolleranti agli inibitori dell’EGFR.

I partecipanti sono stati trattati con epacadostat 25 mg, 50 mg, 100 mg o 300 mg due volte al giorno più pembrolizumab 200 mg ogni 3 settimane durante la fase I, mentre nella fase 2 hanno ricevuto epacadostat 100 mg due volte al giorno più pembrolizumab 200 mg ogni 3 settimane. Non è stata raggiunta la dose massima tollerata.

Al basale, l'età mediana dei pazienti era di 63 anni, il 57% era di sesso femminile e il 76% era fumatore (o ex fumatore). Il 70% aveva un adenocarcinoma e nel 10% e 19% dei casi erano presenti, rispettivamente, mutazioni di EGFR e di KRAS

Il tasso di risposta obiettiva è risultato del 29% e simile indipendentemente da un’espressione elevata o meno di PD-L1 o IDO1. Il tasso di controllo della malattia è risultato del 50% e 10 risposte su 20 erano ancora in corso al momento del cutoff dei dati, l'8 gennaio 2018.

La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è risultata di 4 mesi (IC al 95% 2,1-6,2 mesi) con tassi di PFS a 6, 12 e 18 mesi rispettivamente del 43%, 31% e 17%, mentre i dati di sopravvivenza globale (OS) non sono stati riportati.

Durante lo studio, il 27% dei partecipanti ha manifestato eventi avversi correlati al trattamento di grado 3 o superiore, che in tre casi hanno portato all'interruzione del trattamento stesso, mentre non sono stati registrati decessi correlati al trattamento.

Gli autori concludono che la combinazione di pembrolizumab ed epacadostat è stata "generalmente ben tollerata e si è associata a risposte promettenti nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule".

L. Villaruz, et al. Epacadostat plus pembrolizumab in patients with non-small cell lung cancer: phase 1/2 results from ECHO202/KEYNOTE-037. IASLC 2018; abstract OA05.02.
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