Una nuova via di somministrazione di trastuzumab, ovvero quella sottocutanea (SC), consenta di ottenere un'efficacia (sulla base della risposta patologica completa (pCR); completa eradicazione delle cellule tumorali nel seno) paragonabile alla via di somministrazione del farmaco per via endovenosa (EV), utilizzata attualmente. I dato dello studio, un trial di fase III denominato HannaH e condotto su donne affette da carcinoma mammario in stadio precoce (eBC - early breast cancer) HER2-positivo sono stati presentati in occasione dell’European Breast Cancer Conference di Vienna.

Trastuzumab SC potrebbe fornire una maggiore praticità alle pazienti rispetto al metodo tradizionale EV, grazie alla via di somministrazione meno invasiva e a tempi di somministrazione più rapidi (5 minuti rispetto a 30 – 90 minuti dell’infusione). Lo studio HannaH ha dimostrato inoltre che con la somministrazione sottocutanea si ottengono concentrazioni medie di trastuzumab nel sangue (farmacocinetica, PK) paragonabili a quelle della formulazione per via endovenosa. Il profilo di sicurezza globale in entrambi i bracci dello studio HannaH è stato in linea con quello previsto per il trattamento con trastuzumab e chemioterapia standard in questa indicazione. 

La somministrazione per via sottocutanea è meno invasiva rispetto all'infusione endovenosa e potrebbe consentire alle pazienti di trascorrere meno tempo in ospedale per sottoporsi alla terapia con trastuzumab, migliorando in modo significativo la loro qualità di vita. Questo è particolarmente importante nell'indicazione per il carcinoma mammario in stadio iniziale, per la quale trastuzumab viene generalmente utilizzato per un anno. Trastuzumab SC viene somministrato con un’iniezione sotto la cute a una dose fissa di 600 mg. 

A differenza di trastuzumab per via endovenosa, per la formulazione sottocutanea non sono necessarie né una dose da carico né un dosaggio regolato in base al peso: viene utilizzata la stessa dose indipendentemente dal peso della paziente. 

Sulla base dei dati dello studio HannaH, Roche ha presentato la domanda di estensione di indicazione all'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo. 

Gli endpoint co-primari di farmacocinetica ed efficacia hanno soddisfatto i parametri predefiniti. La concentrazione di farmaco nel sangue misurata appena prima della chirurgia è risultata pari tra le due formulazioni (69,0 e 51,8 µg/mL, rispettivamente). Questo è importante per dimostrare un'efficacia comparabile. Inoltre, l'efficacia, determinata in base alla pCR, è risultata paragonabile nelle pazienti del braccio SC rispetto a quella delle pazienti sottoposte al trattamento con la formulazione per EV (45,4% e 40,7% rispettivamente).


Gli eventi avversi (EA) di tutti i gradi e gli eventi avversi gravi tra i due bracci sono sovrapponibili. Gli EA più frequenti in ciascun braccio (oltre il 25% in ciascun braccio) sono stati: alopecia, nausea, neutropenia, diarrea, astenia e affaticamento. Più eventi avversi sono stati segnalati come “seri” nel braccio SC, ma non è stata individuata alcuna spiegazione clinica specifica (per esempio sulla base delle caratteristiche basali del paziente o delle caratteristiche del farmaco).

Trastuzumab SC è una nuova formulazione di trastuzumab che contiene un innovativo eccipiente rHuPH20 (carrier del principio attivo di un farmaco) sviluppato da Halozyme Therapeutics, Inc. rHuPH20 (ialuronidasi umana ricombinante) agisce disgregando in maniera reversibile una sostanza simile ad un gel (ialuronato) che forma una barriera nei tessuti tra le cellule sottocute. Questo facilita la distribuzione del farmaco iniettato su un'area sottocutanea maggiore consentendo la somministrazione indolore della quantità necessaria di trastuzumab SC (una dose fissa da 600 mg (5ml).

Lo studio HannaH
HannaH è uno studio multicentrico, internazionale, randomizzato, in aperto, di fase III. In totale sono state arruolate 596 pazienti affette da carcinoma mammario in stadio precoce operabile o localmente avanzato. Lo studio ha valutato l'efficacia, la farmacocinetica e la sicurezza di trastuzumab SC (in una fiala pronta all'uso) e trastuzumab EV nel trattamento neoadiuvante-adiuvante (somministrato prima e dopo l'intervento chirurgico) di donne affette da carcinoma mammario in stadio precoce HER2-positivo. In entrambi i bracci la durata del trattamento è stata di un anno.

Gli endpoint co-primari erano: farmacocinetica (PK) e risposta patologica completa (pCR).

Gli endpoint secondari principali erano: sicurezza e tollerabilità, pCR nella mammella e nell'ascella (tpCR), sopravvivenza libera da eventi (EFS) e sopravvivenza globale (OS).

Le partecipanti nel braccio con trastuzumab SC sono state trattate con:
• 600 mg (dose fissa) di trastuzumab SC più chemioterapia per 8 cicli prima dell'intervento chirurgico.
• Trastuzumab SC in monoterapia per 10 cicli dopo l'intervento chirurgico.

Le partecipanti nel braccio con trastuzumab EV sono state trattate con:
• Una dose da carico iniziale di trastuzumab EV da 8 mg/kg di peso corporeo seguita da una dose di mantenimento da 6 mg/kg, entrambe in combinazione con chemioterapia per un totale di otto cicli precedenti la chirurgia, come previsto dal regime standard somministrato per EV.
• Trastuzumab EV in monoterapia per 10 cicli dopo l'intervento chirurgico.

Gli eventi avversi (EA) nello studio sono stati in linea con il profilo di sicurezza già noto di trastuzumab. Non si sono osservati nuovi segnali di rischio per la sicurezza. Globalmente, l'incidenza degli EA più comuni (superiori al 10% in ciascun braccio) è stata comparabile. Gli EA gravi (grado >3) si sono verificati con un'incidenza simile tra i due bracci (il 52% per trastuzumab EV e il 51,9% per trastuzumab SC). Gli eventi avversi cardiaci sono stati simili tra i due bracci di trattamento: il 12,1% vs. l'11,4% rispettivamente nei bracci EV e SC. L'11% delle pazienti sottoposte a iniezione sottocutanea ha avuto una reazione nel punto di iniezione (più frequentemente dolore localizzato), di intensità lieve nel 95% dei casi.