Cancro al seno triplo negativo, pembrolizumab centra l'end point in fase III

Oncologia-Ematologia

I risultati di un'analisi intermedia dello studio di Fase III KEYNOTE-355 hanno dimostrato che l'aggiunta di pembrolizumab alla chemioterapia ha significativamente prolungato la sopravvivenza libera da progressione (PFS), uno dei due endpoint primari dello studio, rispetto alla sola chemioterapia in pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo (TNBC) i cui tumori esprimevano PD-L1 con un punteggio positivo combinato (CPS) di almeno 10. 

I risultati di un'analisi intermedia dello studio di Fase III KEYNOTE-355 hanno dimostrato che l'aggiunta di pembrolizumab alla chemioterapia ha significativamente prolungato la sopravvivenza libera da progressione (PFS), uno dei due endpoint primari dello studio, rispetto alla sola chemioterapia in pazienti con tumore al seno metastatico triplo negativo (TNBC) i cui tumori esprimevano PD-L1 con un punteggio positivo combinato (CPS) di almeno 10.

Roger Perlmutter, presidente dei Merck Research Laboratories, ha osservato "non vediamo l'ora di condividere questi risultati con la comunità medica in un prossimo congresso e di discuterne con l’Fda e altre autorità regolatorie".

KEYNOTE-355 è uno studio di Fase III randomizzato, suddiviso in due parti che sta confrontando pembrolizumab in combinazione con uno di tre diversi regimi chemioterapici, con placebo più uno dei tre regimi chemioterapici, in pazienti con TNBC localmente recidivante, inoperabile o metastatico che non era stato precedentemente trattato con chemioterapia in un setting metastatico. I tre regimi chemioterapici studiati sono: nab-paclitaxel, paclitaxel o gemcitabina/carboplatino.

La parte 1 del trial è in aperto e ha esaminato la sicurezza e la tollerabilità di pembrolizumab con nab-paclitaxel, paclitaxel o gemcitabina/carboplatino in 30 pazienti. La parte 2, con doppi endpoint primari di OS e PFS in tutti i partecipanti così come nei partecipanti i cui tumori esprimono PD-L1. Gli endpoint secondari includono il tasso di risposta oggettiva (ORR), la durata della risposta (DOR), il tasso di controllo della malattia (DCR) e la sicurezza.

La seconda parte di KEYNOTE-355 è in doppio cieco, ha arruolato 847 pazienti e ha obiettivi co-primari di PFS e sopravvivenza globale (OS), che sono in fase di valutazione nella popolazione complessiva dello studio, così come in sottogruppi di pazienti i cui tumori esprimono PD-L1 con un CPS di almeno 1 o un CPS di almeno 10. Gli endpoint secondari dello studio includono il tasso di risposta oggettiva, la durata della risposta e il tasso di controllo della malattia..

Perlmutter ha detto "è molto incoraggiante che pembrolizumab in combinazione con la chemioterapia abbia ora dimostrato risultati positivi sia come trattamento di prima linea nel setting metastatico con questo studio, sia come terapia neoadiuvante nello studio KEYNOTE-522," dove il tasso di risposta completa patologica per i pazienti TNBC era del 64,8% quando la terapia anti-PD-1 è stata aggiunta alla chemioterapia, contro il 51,2% per la sola chemioterapia.

Oltre a KEYNOTE-355 e KEYNOTE-522, pembrolizumab è anche in fase di valutazione in TNBC nella sperimentazione in corso su KEYNOTE-242.

Nel maggio dello scorso anno, Merck aveva riferito che pembrolizumab in monoterapia non era riuscito ad estendere in modo significativo la OS nello studio di Fase III KEYNOTE-119, rispetto alla sola chemioterapia, se utilizzata nel trattamento di seconda o terza linea di pazienti con TNBC metastatico.

Atezolizumab di Roche, in combinazione con la chemioterapia, è diventato il primo regime immunoterapico ad essere approvato nel cancro al seno quando la Fda ha autorizzato l'uso dell'inibitore PD-L1 l'anno scorso nelle pazienti con TNBC non resecabile, localmente avanzato o metastatico PD-L1-positivo. Atezolizumab è autorizzato in questa indicazione anche in Europa.

Il TNBC è una forma particolarmente aggressiva di cancro al seno. Ha un alto tasso di recidiva entro i primi cinque anni dalla diagnosi. Il triplo negativo si riferisce al test negativo per tutti e tre i recettori ormonali: il recettore degli estrogeni, il recettore del progesterone e il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2). Molte terapie per il cancro prendono di mira uno o più di questi recettori ormonali, e questa mancanza di tutti e tre rende difficile per le terapie farmacologiche poter colpire il cancro. Il TNBC colpisce circa il 15-20% delle pazienti con cancro al seno.