Oncologia ed Ematologia

Cancro colorettale metastatico refrattario: trifluridina/tipiracil pi¨ bevacizumab ha raggiunto l'endpoint di sopravvivenza. Studio di fase III SUNLIGTH

La combinazione sperimentale di trifluridina/tipiracil in combinazione con bevacizumab ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo dell'endpoint primario di sopravvivenza globale (OS) rispetto alla sola trifluridina/tipiracil in uno studio clinico di Fase III condotto su pazienti affetti da cancro colorettale metastatico (mCRC) refrattario dopo due regimi di chemioterapia. Lo annunciano Servier, Taiho Oncology, Inc. e Taiho Pharmaceutical.

La combinazione sperimentale di trifluridina/tipiracil in combinazione con bevacizumab ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo dell'endpoint primario di sopravvivenza globale (OS) rispetto alla sola trifluridina/tipiracil in uno studio clinico di Fase III condotto su pazienti affetti da cancro colorettale metastatico (mCRC) refrattario dopo due regimi di chemioterapia. Lo annunciano Servier, Taiho Oncology, Inc. e Taiho Pharmaceutical.

Ulteriori dettagli sul beneficio in termini di OS e altri risultati dell'analisi primaria dello studio SUNLIGHT saranno presentati in occasione di uno dei prossimi congressi internazionali.

“I risultati dello studio SUNLIGHT potrebbero rappresentare un significativo progresso nel trattamento dei pazienti affetti da carcinoma metastatico del colon-retto che sono andati in progressione dopo due linee di chemioterapia standard", ha dichiarato Nadia Caussé-Amellal, Head of Global Development, GI Indications, Oncology and Immuno-Oncology Therapeutic Area, Servier. “La combinazione di trifluridina/tipiracil con bevacizumab ha dimostrato di poter prolungare la sopravvivenza in questi pazienti con opzioni terapeutiche limitate".

Fabio Benedetti, Global Chief Medical Officer for Oncology at Taiho Pharmaceutical, ha dichiarato: "Trifluridina/tipiracil - scoperta da Taiho e sviluppata nella nostra partnership con Servier attraverso la collaborazione di molti pazienti e operatori sanitari - ha avuto un impatto significativo sulla gestione del cancro colorettale per migliaia di pazienti. I risultati di questo studio possono rappresentare un ulteriore progresso nella gestione di questa malattia ed ora attendiamo con ansia l'ulteriore analisi degli endpoint secondari."

Ogni anno, a livello mondiale, circa 1,4 milioni di persone ricevono una diagnosi di cancro del colon-retto (CRC), pari al 10% dei casi globali di cancro. Il CRC è la seconda causa di mortalità legata al cancro, con 881.000 decessi a livello globale nel 2018, e i pazienti con malattia metastatica hanno un tasso di sopravvivenza a cinque anni pari solo all'11%.3 I regimi chemioterapici standard per il mCRC includono solitamente una fluoropirimidina più irinotecano e/o oxaliplatino, con l'aggiunta frequente di un trattamento mirato - contro il fattore di crescita dell’endotelio vascolare o contro il recettore del fattore di crescita dell’epidermide.

“Si prevede che l'incidenza mondiale del cancro del colon-retto supererà i 3 milioni di casi per anno entro il 2040,4 e che il numero di decessi aumenterà del 69%, raggiungendo circa 1,6 milioni all'anno", ha dichiarato il Prof. Josep Tabernero, Head of Medical Oncology, Vall d’Hebron University Hospital, Barcellona, Spagna, e Sperimentatore Principale dello studio SUNLIGHT. "Nuove opzioni terapeutiche sono urgentemente necessarie nel tentativo di ridurre il crescente burden globale del cancro colorettale.”

Studio SUNLIGHT
SUNLIGHT è uno studio multinazionale di Fase III, in aperto, controllato in attivo, a due bracci, per studiare l'efficacia e la sicurezza di trifluridina/tipiracil in combinazione con bevacizumab rispetto alla sola trifluridina/tipiracil, in pazienti con mCRC refrattario dopo due regimi di chemioterapia. Un totale di 492 pazienti sono stati randomizzati (in un rapporto 1:1) a ricevere trifluridina/tipiracil più bevacizumab o trifluridina/tipiracil in monoterapia. L'obiettivo primario era dimostrare la superiorità di trifluridina/tipiracil in combinazione con bevacizumab rispetto alla sola trifluridina/tipiracil, in termini di OS (endpoint primario). Gli obiettivi secondari principali erano il confronto tra i regimi in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS), tasso di risposta globale (ORR), tasso di controllo della malattia (DCR) e qualità di vita (QoL), nonché la sicurezza e la tollerabilità di trifluridina/tipiracil in combinazione con bevacizumab rispetto alla monoterapia con trifluridina/tipiracil.

Trifluridine e tipiracil 
La trifluridina e il tipiracil sono agenti antitumorali nucleosidici orali scoperti e sviluppati dalla Taiho Pharmaceutical Co. Trifluridina e tipiracil sono costituiti da un analogo nucleosidico a base di timidina, la trifluridina, e dall'inibitore della timidina fosforilasi (TP), il tipiracil, che aumenta l'esposizione alla trifluridina inibendone il metabolismo da parte della TP. La trifluridina viene incorporata nel DNA, con conseguente disfunzione del DNA e inibizione della proliferazione cellulare.