Pubblicati su The Lancet Oncology i risultati dello studio LUX-Lung 8, il più ampio studio prospettico di Fase III ad aver confrontato due terapie target dei recettori del fattore di crescita epidermico (EGFR).

In questo studio, condotto in pazienti con carcinoma polmonare avanzato a cellule squamose (SCC) in progressione dopo chemioterapia di prima linea a base di platino, afatinib è stato confrontato con erlotinib, un farmaco approvato e raccomandato dalle linee guida internazionali  in questa popolazione di pazienti.

I risultati dello studio indicano che in questa popolazione di pazienti il trattamento con afatinib, un inibitore irreversibile della famiglia ErbB, ha determinato un prolungamento della  sopravvivenza libera da progressione (PFS, endpoint primario) e della sopravvivenza complessiva (OS, endpoint secondario principale) rispetto a erlotinib,

Dati già presentati hanno dimostrato il raggiungimento dell’endpoint primario dello studio LUX-Lung 8, con un vantaggio statisticamente significativo in termini di sopravvivenza libera da progressione  (PFS) a favore di afatinib verso erlotinib.
Afatinib ha, inoltre, prolungato la sopravvivenza complessiva (OS) dei pazienti con una mediana di  7,9 mesi rispetto ai 6,8 mesi osservati nei pazienti trattati con erlotinib e con una riduzione del rischio di morte del 19%.

Un’analisi aggiornata dei risultati di  sopravvivenza libera da progressione, che è stata realizzata al momento dell’analisi della sopravvivenza complessiva, ha mostrato che i pazienti trattati con afatinib hanno avuto una mediana di sopravvivenza libera da progressione di 2,6 mesi rispetto a 1,9 mesi dei pazienti trattati con  erlotinib.

Un maggior numero e di pazienti trattati con afatinib ha riferito un miglioramento della qualità della vita rispetto ai pazienti trattati con erlotinib, e la percentuale di eventi avversi gravi è stata simile nei due bracci di trattamento, con differenze osservate nell’incidenza di alcuni eventi avversi.

Il carcinoma polmonare a cellule squamose (SCC) è associato a prognosi infausta, con sopravvivenza a cinque anni, od oltre, in meno del 5% dei pazienti affetti da tumore in stadio avanzato. Le opzioni terapeutiche per questo tipo di tumore sono limitate.

Soria et al. Afatinib versus erlotinib as second-line treatment of patients with advanced squamous cell carcinoma of the lung (LUX-Lung 8): an open-label randomised controlled phase 3 trial. The Lancet Oncology 2015;DOI:10.1016/S1470-2045(15)00006-6.