Cancro del polmone ALK+, alectinib supera crizotinib in prima linea

Con un comunicato, la svizzera Roche oggi ha reso noto che in uno studio di Fase III denominato ALEX, il farmaco alectinib risultato superiore a crizotinib in un setting di prima linea.
Alectinib ha ridotto significativamente il rischio di progressione della malattia (PFS) rispetto al crizotinib in persone con cancro del polmone non a piccole cellule del avanzato positive alla chinasi del linfoma anaplastico (ALK)).

Con un comunicato, la svizzera Roche oggi ha reso noto che in uno studio di Fase III denominato ALEX, il farmaco alectinib è risultato superiore a crizotinib in un setting di prima linea.
Alectinib ha ridotto significativamente il rischio di progressione della malattia (PFS) rispetto al crizotinib in  persone con cancro del polmone non a piccole cellule del avanzato positive alla chinasi del linfoma anaplastico (ALK)).

Si tratta del secondo studio di fase III condotto per dimostrare che alectinib era superiore come trattamento iniziale rispetto a crizotinib in questo tipo di cancro ai polmoni. Il profilo di sicurezza di alectinib è stato coerente con quello osservato in studi precedenti, senza nuovi o inattesi eventi avversi.

I dati completi del trial saranno resi noti in uno dei prossimi congressi del settore.

Lo scorso mese di febbraio, la Commissione Europea ha approvato alectinib come trattamento in monoterapia per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ALK-positivi precedentemente trattati con crizotinib (attuale terapia standard).

Alectinib è un farmaco orale in fase di sviluppo ideato da Chugai Kamakura Research Laboratories, per i pazienti affetti da NSCLC i cui tumori vengono definiti ALK-positivi. L’NSCLC ALK-positivo si sviluppa spesso nei soggetti più giovani che hanno un passato da “fumatori leggeri” o nessuna storia di tabagismo. Viene quasi sempre riscontrato in coloro che presentano una forma specifica di NSCLC chiamata adenocarcinoma.