Cancro del polmone, da Roche conferme per terapie target e immunoterapia. #ASCO2018

Studi su 19 molecole e pių di 180 abstract su oltre 13 diverse tipologie di tumore: questi sono i numeri della presenza di Roche all'America Society of Clinical Oncology 2018. Particolare attenzione č stata rivolta ai risultati sui nuovi trattamenti per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato e metastatico, davanti ai quali si aprono nuove incoraggianti prospettive.

Studi su 19 molecole e più di 180 abstract su oltre 13 diverse tipologie di tumore: questi sono i numeri della presenza di Roche all’America Society of Clinical Oncology 2018. Particolare attenzione è stata rivolta ai risultati sui nuovi trattamenti per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato e metastatico, davanti ai quali si aprono nuove incoraggianti prospettive.

Il tumore del polmone, di cui la tipologia definita non a piccole cellule (NSCLC) rappresenta circa l’85% dei casi, resta ancora oggi una delle neoplasie più complesse che gli oncologi si trovano ad affrontare, responsabile ogni anno di oltre 1,6 milioni di decessi nel mondo.

Studio ALEX con alectinib (tumori ALK positivi)
Tra le ricerche presentate, nell’ambito delle target therapies arrivano risultati incoraggianti dallo studio di fase III Alex, in cui viene valutata l’efficacia di alectinib nei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivi per il riarrangiamento di ALK. I dati mostrano che alectinib, come trattamento di prima linea, riduce significativamente il rischio di progressione della malattia o morte del 57% rispetto a crizotinib in questo tipo di pazienti. La mediana della sopravvivenza libera da progressione nei pazienti trattati con alectinib, è più che triplicata rispetto ai pazienti trattati con crizotinib (34,8 mesi versus 10,9 mesi). Inoltre, alectinib ha dimostrato una migliore tollerabilità rispetto a criozotinib, nonostante la durata più lunga del trattamento (27 mesi vs 10.8 mesi).

Nell’ambito delle immunoterapie per il trattamento del tumore al polmone, Roche ha presentato tre dei suoi otto studi di fase III in corso, che valutano l’efficacia di atezolizumab, come trattamento di prima o seconda linea, da solo o in combinazione con altri farmaci.

ALEX è uno studio clinico randomizzato, in aperto, multicentrico di fase III volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di alectinib rispetto alla terapia standard con crizotinib in pazienti non precedentemente trattati, affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che presentano riarrangiamento del gene ALK. L’endpoint primario dello studio ALEX è la sopravvivenza libera da progressione (PFS) valutata dagli sperimentatori, mentre gli endpoint secondari includono:  la valutazione della PFS da parte di un comitato di revisione indipendente (IRC), tempo alla progressione a livello del sistema nervoso centrale (CNS), tasso di risposta obiettiva (ORR), durata della risposta (DOR) e sopravvivenza globale (OS). Lo studio, multicentrico, ha coinvolto 303 pazienti in 161 centri e 31 Paesi.

Studio IMPower131 con atezolizumab più nab paclitaxel
Nello studio IMPower 131 è stata valutata la somministrazione combinata di atezolizumab con la chemioterapia, come trattamento di prima linea per pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato squamoso al IV stadio. I risultati ottenuti dimostrano come atezolizumab, in combinazione con carboplatino e nab-paclitaxel, aumenti la sopravvivenza libera da progressione (PFS) del 29% rispetto alla sola chemioterapia (carboplatino e nab-paclitaxel) (PFS mediana = 6.3 vs. 5.6 mesi; hazard ratio [HR]=0.71, 95% CI: 0.60, 0.85, p=0.0001).

La PFS a 12 mesi è stata raggiunta dal 24,7% dei pazienti in trattamento nel braccio sperimentale con atezolizumab, il doppio rispetto al braccio di controllo con la sola chemioterapia (12,0%). Il profilo di sicurezza della combinazione è sovrapponibile a quello dei singoli trattamenti e non si sono registrati nuovi eventi con la combinazione. 

IMpower131 è uno studio clinico, randomizzato, in aperto, multicentrico di fase III che valuta l’efficacia e la sicurezza di atezolizumab in combinazione con carboplatino e nab-paclitaxel o con carboplatino e paclitaxel rispetto alla sola chemioterapia (carboplatino e nab-paclitaxel) nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non squamoso, in IV stadio, non precedentemente trattati.

Lo studio ha coinvolto 1021 pazienti, randomizzati in rapporto 1:1:1 al trattamento di prima linea con atezolizumab più carboplatino e paclitaxel (braccio A), atezolizumab più carboplatino e nab-paclitaxel (braccio B) e carboplatino con nab-paclitaxel (braccio C, di controllo).

Gli endpoint co-primari sono stati la sopravvivenza libera da progressione (PFS), come definita dagli investigatori secondo i criteri RECIST v1.1, nella popolazione intention-to-treat (ITT) e la sopravvivenza globale (OS) nella popolazione intention-to-treat (ITT)