I farmaci antinfiammatori non steroidi (Fans) possono proteggere contro il cancro della pelle. Questo importante risultato deriva da uno studio pubblicato online lo scorso 18 dicembre sulla rivista Journal of Investigative Dermatology.

L’utilizzo di Fans è stato già in passato associato a un rischio più basso di cancro al colon, polmone, seno e prostata. Uno studio danese del 2012 aveva già evidenziato alcuni comuni antidolorifici possono proteggere nei confronti del carcinoma basocellulare, del carcinoma a cellule squamose e del melanoma maligno.

Nella fattispecie, gli autori avevano mostrato che a chi era stato prescritto l’uso di due Fans aveva un rischio di carcinoma a cellule squamose ridotto del 15% e un 13% in meno di rischio di sviluppare il melanoma maligno, rispetto a coloro che avevano una sola o nessuna prescrizione. Il maggiore effetto anticancro pare poi fosse collegato a un’assunzione regolare per almeno sette anni di seguito, o anche più. Al contempo altri studi avevano ottenuto dati contrastanti e inconclusivi.

Per mettere chiarezza su questo eventuale collegamento, il dr. Chiho Muranushi,  della School of Population Health, University of Queensland, Brisbane, in Australia, e i suoi colleghi hanno condotto una meta analisi di tutti gli studi pubblicati che hanno valutato gli effetti dell’aspirina e di fans non-aspirina sulla prevenzione del carcinoma a cellule squamose (SCC).

SCC è la forma prevalente di cancro della pelle; i soggetti maggiormente suscettibili sono gli individui con la pelle chiara.
I Fans (incluso aspirina, ibuprofene e naprossene) inibiscono la ciclossigenasi-2 (Cox-2), che catalizza la biosintesi della prostaglandina E2, un mediatore dell’infiammazione.

 La Cox-2 è maggiormente prodotta in caso di SCC in risposta all’esposizione cronica ai raggi ultravioletti. I ricercatori hanno considerato nove studi: 5 caso controllo, tre di coorte, e uno randomizzato controllato. I risultati sono stati riportati per l’aspirina, fans  non aspirina e in generale per tutti i Fans.

I risultati della meta-analisi hanno mostrato che c’è una diminuzione significativa del rischio di SCC tra gli individui che usano fans non aspirina (odds ratio [OR], 0.85; 95% intervallo di confidenza [CI], 0.78 - 0.94) e tra gli utilizzatori di qualsiasi fans (OR, 0.82; 95% CI, 0.71 - 0.94) rispetto alle persone che non usano questi farmaci.
L’associazione è stata più marcata tra gli individui con una storia di cheratosi attinica o di cancro dei cheratinociti.

Gli utilizzatori di aspirina hanno mostrato un ridotto rischio di sviluppare SCC (OR, 0.88; 95% CI, 0.75 - 1.03), ma con una significatività statistica borderline. Solo uno studio randomizzato, controllato ha dimostrato una relazione dose-risposta nel caso dell’aspirina.
Questa meta-analisi presenta alcune limitazioni che includono il fatto che solo 6 degli studi esaminati sono stati considerati come di qualità elevata; inoltre gli studi selezionati hanno utilizzato diverse unità di dosaggio.

I ricercatori hanno concluso che l’uso dei Fans non aspirina riduce in maniera statisticamente significativa il rischio di sviluppare SCC del 15% e che l’uso di tutti gli altri fans riducono questo rischio del 18%.

Gli autori hanno sottolineato che il diclofenac topico è già approvato per il trattamento delle cheratosi attiniche e che i risultati della meta analisi “aumentano le possibilità che l’aspirina orale e i Fans non aspirina possano essere usati come agenti chemioterapici anche per la SCC cutanea”.

Emilia Vaccaro


Johannesdottir SA et al. Nonsteroidal anti-inflammatory drugs and the risk of skin cancer: a population-based case-control study.
Cancer. 2012 Oct 1;118(19):4768-76. doi: 10.1002/cncr.27406. Epub 2012 May 29.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22644960