Cancro della prostata, per il radio-223 conferme anche dalla real life

Al recente congresso della European Association of Nuclear Medicine 2017 sono stati presentati i risultati ad interim di REASSURE, un ampio studio osservazionale, prospettico, a singolo braccio che hanno fornito una conferma della sicurezza a lungo termine di radio-223 in pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione (mCRPC) con metastasi ossee.

Al recente congresso della European Association of Nuclear Medicine 2017 sono stati presentati i  risultati ad interim di REASSURE, un ampio studio osservazionale, prospettico, a singolo braccio che hanno fornito una conferma della sicurezza a lungo termine di radio-223 in pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione (mCRPC) con metastasi ossee.

I dati di sicurezza ad interim presentati in occasione del congresso sono stati analizzati in base al precedente utilizzo di chemioterapia standard (docetaxel e/o cabazitaxel) prima dell’inizio della terapia con radio-223 e includono un follow-up mediano di sette mesi.

Sulla base dell’analisi, il 34% dei pazienti [n=583; Gruppo 1] era stato sottoposto precedentemente a chemioterapia e il 66% [n=387; Gruppo 2] non vi era stato sottoposto. Al basale, i pazienti non precedentemente trattati con chemioterapia presentavano una patologia in stadio meno avanzato rispetto a quelli sottoposti a chemioterapia, sulla base del performance status dell’Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG), delle lesioni metastatiche e dei livelli dei marcatori prognostici.

Mentre radio-223 ha evidenziato un profilo di sicurezza favorevole coerente con i risultati precedenti, l’incidenza di eventi avversi (AE) correlati al farmaco insorti durante il trattamento è risultata numericamente inferiore tra coloro che non erano stati sottoposti in precedenza a chemioterapia (35%), rispetto a quelli che vi erano stati sottoposti (40%). I pazienti naïve alla chemioterapia hanno evidenziato una minore frequenza di interruzione del trattamento con il radiofarmaco. La percentuale di interruzione a causa di AE è stata bassa in entrambi in gruppi (4% nel Gruppo 2; 9% nel Gruppo 1).

 “Gli studi sulla sicurezza a lungo termine come REASSURE sono fondamentali per determinare il trattamento ottimale per i pazienti nel loro percorso terapeutico. La conduzione dello studio nel contesto della pratica clinica quotidiana ci ha consentito inoltre di acquisire dati concreti che rispecchiano il modello di trattamento attuale, offrendo prospettive importanti a sostegno del nostro obiettivo: massimizzare le opportunità di incidere sulla sopravvivenza dei pazienti, garantendo una qualità della vita ottimale", ha dichiarato Riccardo Valdagni, direttore della Radioterapia Oncologica dell’Istituto Tumori di Milano e coordinatore italiano dello studio.

“Nell’analisi, la sicurezza di Radio-223 nella pratica clinica è risultata coerente con quella osservata nello studio registrativo ALSYMPCA, condotto prima che i nuovi farmaci antiormonali fossero configurati come standard terapeutico. Abbiamo riscontrato, fra l'altro, che i pazienti con la patologia in stadio meno avanzato presentano una migliore tolleranza al trattamento e una maggiore compliance nel portare a termine la terapia con Xofigo se ricevono il trattamento prima della chemioterapia”.

Informazioni sullo studio REASSURE
REASSURE (Ra-223 alpha Emitter Agent in Safety Study in mCRPC popUlation for long-teRm Evaluation) è uno studio osservazionale, globale, prospettico, a singolo braccio in cui sono stati arruolati pazienti affetti da carcinoma prostatico resistente alla castrazione (mCRPC) con metastasi ossee per cui fosse stata pianificata la terapia con radio-223 [n=1.106]. Lo studio, della durata di sette anni, è stato ideato per determinare il profilo di sicurezza a lungo termine di radio-223 nel contesto della pratica clinica quotidiana. L’endpoint primario, l’incidenza di tumori primitivi secondari, verrà riportato in seguito a un follow-up di durata maggiore.