Cancro endometriale ad alto rischio, la chemioradiazione supera la radioterapia. Studio PORTEC-3 

Oncologia-Ematologia

La chemioterapia adiuvante combinata con la rdioterapia nelle donne con cancro endometriale ad alto rischio hanno prodotto miglioramenti significativi nella sopravvivenza globale (OS) e nella sopravvivenza senza fallimento (FFS) rispetto alla sola radioterapia. 

La chemioterapia adiuvante combinata con la rdioterapia nelle donne con cancro endometriale ad alto rischio hanno prodotto miglioramenti significativi nella sopravvivenza globale (OS) e nella sopravvivenza senza fallimento (FFS) rispetto alla sola radioterapia.

E’ quanto emerge da uno studio presentato al meeting annuale 2019 dell'American Society for Therapeutic Radiation Oncology (ASTRO). I dati a 72 settimane dello studio erano stati pubblicati il primo settembre su Lancet Oncology.

Dal 2006 al 2013, lo studio PORTEC-3 ha assegnato in maniera casuale 660 pazienti alla sola radioterapia (n=330) o alla chemioradioterapia (n=330). La radioterapia consisteva in 48,6 Gy in frazioni di 1,8 Gy per 5 giorni alla settimana, mentre la chemioradioterapia consisteva in due cicli di 50 mg/m2 di cisplatino somministrato per via endovenosa durante la radioterapia, e poi quattro cicli di carboplatino AUC5 più paclitaxel 175 mg/m2. Lo stiudio è sttao coordinato da Stephanie M. de Boer, del Leiden University Medical Center, nei Paesi Bassi

Nel gruppo di combinazione, le pazienti hanno ricevuto 2 cicli di cisplatino 50 mg/m² alla 1 e 4a settimane di radioterapia, seguiti da 4 cicli di carboplatino e paclitaxel a intervalli di 3 settimane. I pazienti del gruppo trattato con la sola radioterapia hanno ricevuto 48,6 Gy in frazioni di 1,8 Gy.

La sopravvivenza globale a 5 anni era dell’81,4% nel gruppo di combinazione e del 76,1% nel gruppo trattato con la radioterapia ( hazard ratio [HR] = 0,70; 95% di intervallo di confidenza [CI], 0.51-0.97; P = 0,034). La failure-free survival (FFS) a 5 anni era rispettivamente del 76,5% e 69,1% (HR = 0,70; 95% CI, 0.52-0.94; P = 0,016).

"Questi risultati aggiornati dello studio PORTEC-3, con un follow-up mediano più lungo di 72 mesi e con il 75% dei partecipanti che hanno raggiunto i 5 anni di follow-up, hanno mostrato un miglioramento significativo sia nella sopravvivenza globale che per l’assenza di fallimento con chemioradioterapia rispetto alla sola radioterapia per il cancro endometriale ad alto rischio", hanno scritto gli autori del trial su Lancet Oncology.

Il miglioramento maggiore è stato osservato in donne con tumori di stadio III e/o sierologici. Per le donne con malattia di stadio III che hanno ricevuto chemioradioterapia, c'è stato un miglioramento assoluto a 5 anni di OS del 10% (P = 0,043) e un miglioramento di FFS del 12.5% (P = .011). L'OS a 5 anni per il tumore sieroso era del 71,4% tra i pazienti che hanno ricevuto chemioradio, rispetto al 52,5% nel solo gruppo delle radiazioni (P = 0,037). La FFS a 5 anni per le donne con tumore sieroso era rispettivamente del 59,7% e del 47,9% (P = .008).

Una recidiva a distanza si è verificata nel 30% delle donne del gruppo trattato con le radiazioni e nel 22% delle donne del gruppo combinato (P = 0,047). Gli eventi erano più probabili nei 2 anni successivi alla randomizzazione al trattamento (~80% dei casi).

"Questa analisi aggiornata con un follow-up mediano di 6 anni ha mostrato una OS e FFS significativamente migliorate con chemioterapia adiuvante combinata con radioterapia per il cancro endometriale ad alto rischio", concludono gli autori. "Il miglioramento maggiore è stato riscontrato per le donne con tumori di stadio III e/o sierologici. Il processo decisionale condiviso rimane essenziale per valutare i costi e i benefici per i singoli pazienti".

"All'indomani di questi risultati potenzialmente in grado di cambiare gli schemi terapeutici attuali, vengono poste ulteriori domande", scrive in un editoriale di accompagnamento Marcus Randall, dell'Università del Kentucky a Lexington. I risultati si applicano a tutti i sottogruppi? La sola chemioterapia è sufficiente nel contesto adiuvante? Esiste un "modo preferenziale" per combinare la chemioterapia con la radioterapia?”

"Tenendo conto dei limiti statistici delle analisi di sottogruppo", ha aggiunto, "il beneficio terapeutico della chemioterapia combinata alla radioterapia (rispetto alla sola radioterapia) sembra rimanere confinato ai pazienti con malattia di stadio III e a quelli con istologia sierosa di tutti gli stadi".

Patterns of Recurrence and Survival in the Randomized Portec-3 Trial of Chemoradiotherapy for High-Risk Endometrial Cancer. Abstract CT01-2
Stephanie M de Boer, Melanie E Powell, Linda Mileshkin et al.Adjuvant chemoradiotherapy versus radiotherapy alone in women with high-risk endometrial cancer (PORTEC-3): patterns of recurrence and post-hoc survival analysis of a randomised phase 3 trial Volume 20, ISSUE 9, P1273-1285, September 01, 2019
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