Cancro gastrico metastatico, parere positivo del Chmp per trifluridine/tipiracil

Il Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso parere positivo per l'utilizzo del prodotto medicinale Lonsurf (trifluridine/tipiracil) come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da neoplasia gastrica metastatica, includendo anche l'adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, che sono stati precedentemente sottoposti ad almeno due regimi di trattamenti sistemici per malattia in stadio avanzato. L'opinione del Chmp sarą ora inviata alla Commissione Europea (CE) che entro circa 60 gironi emetterą la decisione finale, di solito in linea con quanto deciso dal Chmp.

Il Comitato per i prodotti medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso parere positivo per l'utilizzo del prodotto medicinale Lonsurf (trifluridine/tipiracil) come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da neoplasia gastrica metastatica, includendo anche l'adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, che sono stati precedentemente sottoposti ad almeno due regimi di trattamenti sistemici per malattia in stadio avanzato. L'opinione del Chmp sarà ora inviata alla Commissione Europea (CE) che entro circa 60 gironi emetterà la decisione finale, di solito in linea con quanto deciso dal Chmp.

L'agente, noto anche con la sigla TAS-102, è una combinazione di trifluridina, un inibitore metabolico nucleosidico, e tipiracil, un inibitore della fosforilasi della timidina. La terapia è già approvata dall’Ema per il trattamento del cancro cororettale refrattario avanzato.

L'approvazione della nuova indicazione si basa sui risultati dello studio randomizzato di fase 3 noto come TAGS, i cui risultati sono stati presentati nel giugno 2018 al World Congress on Gastrointestinal Cancer e poi pubblicati su The Lancet Oncology.

Lo studio è stato condotto su 507 pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico non resecabile che sono stati assegnati (2:1) al gruppo trifluridina/tipiracil (n = 337) o al gruppo placebo (n = 170). I pazienti avevano ricevuto almeno due regimi chemioterapici precedenti sperimentando una progressione radiologica della malattia.

L'endpoint primario della sopravvivenza globale mediana era di 5,7 mesi nel gruppo trifluridina/tipiracil e di 3,6 mesi nel gruppo placebo (hazard ratio [HR], 0,69; 95% CI, 0,56 - 0,85; one-sided P = 0,00029, two-sided P = 0,00058).

Eventi avversi di grado 3 o peggiori si sono verificati nell'80% del gruppo trifluridina/tipiracil e nel 58% del gruppo placebo. Si trattava di neutropenia (34%) e anemia (19%) nel gruppo trifluridina/tipiracil e dolore addominale (9%) e deterioramento generale della salute fisica (9%) nel gruppo placebo.

Gravi eventi avversi si sono verificati nel 43% dei pazienti del gruppo trifluridina/tipiracil e nel 42% del gruppo placebo.

In ogni gruppo è stato riportato un decesso correlato al trattamento (a causa di arresto cardiopolmonare nel gruppo trifluridina/tipiracil e di epatite tossica nel gruppo placebo).
La dose raccomandata per il nuovo farmaco è di 35 mg/m2/dose per via orale due volte al giorno nei giorni da 1 a 5 e da 8 a 12 giorni di ogni ciclo di 28 giorni.

Nello studio TAGS, l'età media era di 64 anni nel gruppo trifluridina/tipiracil e 62,5 anni nel gruppo placebo; rispettivamente il 75% e il 69% dei pazienti erano uomini. In entrambi i gruppi, la sede primaria del tumore era gastrica nel 71% dei casi, mentre il 54% e il 58% dei pazienti di entrambi i gruppi, rispettivamente, avevano tre o più sedi metastatiche.

Più del 60% dei pazienti di entrambi i gruppi avevano ricevuto almeno tre regimi di trattamento preventivo. Gli agenti più comunemente usati sono stati la fluoropirimidina, il platino, il taxano e l'irinotecan.
I TAGS sono stati condotti in 17 paesi e regioni tra cui Bielorussia, Unione Europea, Israele, Giappone, Nord America, Russia e Turchia.

Come agisce il farmaco
Il farmaco è una combinazione orale degli antitumorali trifluridina (FTD) e tipiracil (TPI), il cui duplice meccanismo d’azione è disegnato per mantenere l’attività clinica ed è diverso da quello delle fluoropirimidine. La trifluridina è un analogo nucleosidico antitumorale che è incorporato direttamente nel DNA, dove interferisce con la sua funzione. La concentrazione ematica di trifluridina è mantenuta con il tipiracil, che è un inibitore dell’enzima di degradazione della trifluridina, la timidina fosforilasi.