L’utilizzo di statine per oltre un anno prima della diagnosi di una patologia maligna ginecologica si associa a una riduzione del rischio di cancro endometriale e, probabilmente, di cancro ovarico. Lo rivela uno studio israeliano apparso su Gynecologic Oncology.

Lo stesso studio evidenzia un significativo aumento della sopravvivenza in entrambi i casi di cancro anche quando le statine sono assunte dalle pazienti solamente dopo l’effettuazione della diagnosi.

“L’impiego di statine era già stata associata al ridotto rischio di patologie oncologiche in molteplici organi” premette Ofer Lavie, del Technion–Israel Institute of Technology and Clalit Health Services National Cancer Control Center di Haifa e primo autore dello studio. “Il nostro studio era mirato allo studio degli effetti delle statine sui cancri ginecologici”.

È stato così varato il CITOUS (The Cancer in the Ovary and Uterus Study), un trial caso-controllo condotto su casi oncoginecologici di nuova diagnosi e una popolazione di controllo abbinata per età/sesso/clinica/gruppo etnico.

L’utilizzo di statine prima e dopo la diagnosi è stata valutata in un sottogruppo di 424 casi di cancro ovarico ed endometriale e in 341 controlli, arruolati attraverso i Clalit Health Services (CHS, la più importante organizzazione sanitaria israeliana e una delle più avanzate nel mondo), utilizzando i dati delle farmacie.

I risultati sono apparsi di rilievo. L’uso di statine per più di un anno prima della diagnosi oncoginecologica si è associato a un rischio significativamente ridotto di cancro ovarico (odds ratio, OR=0,56) e di cancro endometriale (OR=0,59).

L’associazione con il cancro endometriale, ma non con il cancro ovarico (OR=0,54), è rimasta statisticamente significativa dopo correzione per consumo di frutta e verdura, attività sportiva, anamnesi familiare di cancro endometriale e colorettale, etnia, indice di massa corporea, durata dell’allattamento al seno, età alla prima gravidanza e uso di ormoni per la menopausa (rischio relativo, RR=0,48).

Le donne che hanno usato le statine soltanto dopo la diagnosi di cancro hanno mostrato una sopravvivenza significativamente migliore sia in caso di cancro ovarico (hazard ratio, HR corretto per l’età=0,47) che di cancro endometriale (HR corretto per l’età=0,45).

Lavie O, Pinchev M, Rennert HS, Segev Y, Rennert G. The effect of statins on risk and survival of gynecological malignancies. Gynecol Oncol, 2013 May 26. [Epub ahead of print]
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Arturo Zenorini