Due terzi dei pazienti con carcinoma alla mammella triplo negativo hanno raggiunto una risposta patologica completa (pCR) con la chemioterapia neoadiuvante composta da carboplatino e docetaxel. E' il risultato di uno studio di fase II presentato durante un recente simposio dell'American Society of Clinical Oncology's Breast Cancer.

Secondo gli esperti, 9 dei 14 pazienti coinvolti nello studio hanno presentato una risposta patologica completa con il regime chemioterapico neoadiuvante a base di carboplatino e docetaxel che è stato inoltre ben tollerato dalla maggior parte dei soggetti arruolati. Questi risultati sono consistenti con quelli ottenuti recentemente da un ampio gruppo di pazienti con carcinoma mammario triplo negativo avanzato in trattamento con la chemioterapia neoadiuvante composta da platino e docetaxel.
Circa il 15%-20% dei pazienti con carcinoma mammario presentano un'istologia cosiddetta triplo-negativa (per gli estrogeni, progesterone, e recettori HER2). Questo tipo di istologia è associata ad una forma più aggressiva della malattia e a una scarsa sopravvivenza.

Secondo quanto riportato dagli esperti, ad oggi, non esistono linee guida specifiche per questo tipo di tumore e la terapia mirata, ad esempio quella ormonale, si è dimostrata inefficace. La chemioterapia rimane quindi l'unica opzione terapeutica per la maggior parte di questi pazienti.

In studi precedenti, la combinazione di derivati del platino e di taxani ha dimostrato di essere efficace in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo. In particolare gli agenti a base di platino hanno ottenuto alti tassi di risposta nel carcinoma ER-negativo e in pazienti con carcinoma associato a mutazione di BRCA-1. Inoltre, l'aggiunta di analoghi del platino ad altri agenti chemioterapici ha dimostrato una maggiore efficacia in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo. I taxani hanno invece dimostrato la loro efficacia nel carcinoma mammario metastatico.

I 14 pazienti arruolati nello studio soffrivano di carcinoma metastatico triplo negativo in stadio T2 di grado 3. I soggetti arruolati hanno ricevuto 6 cicli di tre settimane di chemioterapia a base di carboplatino-docetaxel.

L'endpoint primario dello studio era la pCR e quello secondario era il grado di tossicità del trattamento.
Tutti i pazienti hanno completato la terapia prevista.

In 11 pazienti si sono verificati episodi di alopecia, in 8 dolore alle estremità, mucosite e anemia e in 7 nausea e leucopenia.
Eventi avversi di grado 3-4 sono stati: dolore alle estremità (1 paziente), neutropenia (6 pazienti), edema (2 pazienti), reazioni allergiche, vomito e disturbi del sistema nervoso (1 paziente ciascuno).

Kern P et al. "Neoadjuvant chemotherapy with carboplatin AUC 6 and docetaxel 75 mg/m2 in triple-negative, early breast cancer" ASCO Breast 2010; Abstract 279.