Carcinoma a cellule di Merkel, con avelumab risposte mantenute per pi¨ di due anni. #ASCO2018

Sono stati presentati al convegno annuale dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), a Chicago, i risultati a due anni di follow up dello studio JAVELIN Merkel 200 condotto in pazienti con carcinoma metastatico a cellule di Merkel (MCC) in terapia con l'anti PD-L1 avelumab.

Sono stati presentati al convegno annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), a Chicago, i risultati a due anni di follow up dello studio JAVELIN Merkel 200 condotto in pazienti con carcinoma metastatico a cellule di Merkel (MCC) in terapia con l’anti PD-L1 avelumab.

I nuovi dati mostrano una risposta clinicamente significativa e duratura e un tasso stabile di sopravvivenza libera da progressione (PFS) e di sopravvivenza generale (OS) nei pazienti che rispondono al trattamento con avelumab. Un’attività clinica è stata osservata in tutti i sottogruppi di pazienti, indipendentemente dall’espressione di PD-L1 nel tessuto tumorale o dalla positività o meno al poliomavirus.

Per quanto riguarda la safety, il profilo di sicurezza di evalumab a distanza di due anni non è cambiato rispetto alle analisi precedenti ed è rimasto consistente con quanto osservato in tutti gli studi del programma di sviluppo clinico del farmaco JAVELIN.

Lo studio JAVELIN Merkel 200
Lo studio JAVELIN Merkel 200 rappresenta il più grande set di dati di un anticorpo anti-PD-L1/PD-1 mai riportato in questa popolazione di pazienti.

JAVELIN Merkel 200 è uno studio di Fase II, open label, a singolo braccio, condotto in pazienti con MCC metastatico, la cui malattia era progredita dopo almeno un trattamento chemioterapico. I partecipanti sono stati trattati con avelumab (10 mg/kg endovena) ogni due settimane fino alla progressione della malattia o alla comparsa di tossicità non accettabile. Ottantotto pazienti sono stati seguiti per una media di 29,2 mesi (range 24,8 – 38,1).

Il tasso di risposta generale pari al 33% e il tasso di risposta completa pari all’11,4% sono rimasti invariati a 1 anno e a 18 mesi rispetto alle analisi precedenti. La risposta si è mantenuta ulteriormente in 19 dei 29 pazienti che avevano risposto al trattamento, inclusi i 12 pazienti che avevano mostrato il mantenimento della risposta per più di 2 anni. La risposta duratura ha portato a un tasso stabile di PFS (29% a 12 mesi, 29% a 18 mesi e 26% a 24 mesi).

La OS media era di 12,6 mesi e il tasso di OS a due anni era pari al 36% (50% a 12 mesi e 39% a 18 mesi). Con un follow up minimo di due anni, non sono stati osservati nuovi eventi avversi. Sessantasette pazienti (76,1%) hanno presentato eventi avversi correlati al trattamento, 10 pazienti hanno presentato eventi avversi di grado 3 o inferiore e 20 soggetti hanno presentato eventi avversi immuno-correlati. Nello studio non sono si sono verificati decessi associati alla terapia.

Avelumab
Avelumab, un anticorpo monoclonale sperimentale di tipo IgG1 anti-PD-L1 completamente umano, è il primo trattamento indicato per il MCC metastatico.  Il farmaco, sviluppato da Merck KGaA e da Pfizer, è stato approvato lo scorso settembre in Europa e a marzo 2017 negli Stati Uniti per la terapia dell’MCC.

Il carcinoma a cellule di Merkel
Il carcinoma a cellule di Merkel (MCC) è un raro e aggressivo tumore della pelle, ad alto rischio di recidive e di diffusione (metastasi) in tutto il corpo, con la maggior parte delle recidive che si verificano entro due anni dalla diagnosi del tumore primario. Mentre la malattia è 30 volte più rara del melanoma (una stima di 0,24 casi per 100mila persone negli Stati Uniti), essa risulta fatale in circa 1 su 3 pazienti rispetto a 1 su 6 per il melanoma.

Sebbene la maggior parte dei pazienti presenti tumori localizzati che possono essere trattati con la resezione chirurgica, circa la metà di tutti i pazienti sperimenterà una recidiva, e oltre il 30% alla fine svilupperà la malattia metastatica. Nei pazienti con carcinoma metastatico MCC, il tumore si è diffuso oltre la pelle in altre parti del corpo.