Carcinoma ovarico con mutazione BRCA, mantenimento con olaparib quadruplica la PFS

Notevole miglioramento in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS) nelle pazienti con carcinoma ovarico recidivante, platino-sensibile, con mutazione BRCA germinale (gBRCA), trattate con compresse di olaparib (300 mg due volte al giorno) rispetto al placebo nel setting di mantenimento. I risultati del trial, uno studio di fase III denominato SOLO-2, sono stati presentati nel corso del Congresso SGO (Society of Gynecologyc Oncology) di Washinghton.

Notevole miglioramento in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS) nelle pazienti con carcinoma ovarico recidivante, platino-sensibile, con mutazione BRCA germinale (gBRCA), trattate con compresse di olaparib (300 mg due volte al giorno) rispetto al placebo nel setting di mantenimento.

I risultati del trial, uno studio di fase III denominato SOLO-2, sono stati presentati nel corso del Congresso SGO (Society of Gynecologyc Oncology) di Washinghton.

Il trial ha raggiunto il proprio endpoint primario di PFS valutata dagli investigatori (HR 0,30; CI 95% da 0,22 a 0,41; P<0,0001; mediana di 19,1 mesi vs. 5,5 mesi).

La PFS misurata tramite Blinded Independent Central Review (BICR, revisione centralizzata indipendente in cieco), un'analisi pre-specificata a supporto dell'endpoint primario, ha dimostrato una PFS mediana di 30,2 mesi rispetto ai 5,5 mesi con il placebo, ossia un miglioramento di 24,7 mesi (HR 0,25; CI 95% 0,18-0,35; P<0,0001).

Inoltre, è stato rilevato anche un vantaggio statisticamente significativo nel tempo alla seconda progressione o al decesso (PFS2) nelle pazienti trattate con olaparib (HR 0.50; CI 95% da 0,34 a 0,72; P=0,0002; mediana non raggiunta vs. 18,4 mesi) rispetto al placebo, oltre ai miglioramenti registrati in altri endpoint secondari chiave.

Olaparib è il primo inibitore orale della poli ADP-ribosio polimerasi (PARP) che sfrutta le carenze nel meccanismo DDR del tumore per uccidere le cellule cancerose. Il farmaco è approvato dalle autorità regolatorie in UE e negli USA per il trattamento delle donne affette da carcinoma ovarico con mutazione BRCAm.

 “I dati dello studio di fase III SOLO2 presentati durante il congresso annuale della Società di Ginecologia Oncologica avvalorano i risultati dello studio registrativo 19, confermando l’efficacia di olaparib nelle pazienti con tumore ovarico ad alto grado sieroso e mutazione BRCA” afferma il prof. Sandro Pignata, Direttore reparto Uro-Ginecologico Istituto dei Tumori Pascale Napoli “L’endpoint primario dello studio viene confermato dall’analisi centralizzata della sopravvivenza libera da progressione, che mostra un dato senza precedenti di 30.2 mesi.

Altri dati significativi riguardano il beneficio prolungato nel tempo, un buon profilo di tollerabilità - in particolare un basso tasso di trombocitopenia (13,8% [grado ≥3, 1,0%]) -, e la qualità di vita. L’insieme di questi dati estremamente positivi dimostra ancora una volta l’importanza di mettere a disposizione delle pazienti BRCA mutate una terapia mirata come olaparib”.

Il profilo di sicurezza per le pazienti trattate nel trial con olaparib in compresse è coerente con quello osservato per la formulazione in capsule attualmente approvata. Eventuali eventi avversi di grado ≥3 sono stati segnalati nel 36,9% delle pazienti trattate con olaparib e nel 18,2% delle pazienti che hanno ricevuto il placebo. Gli eventi avversi non ematologici più frequenti segnalati a una frequenza pari a ≥20% sono stati nausea (75,9% [grado ≥3, 2,6%]), fatigue/astenia (65,6% [grado ≥3, 4,1%]), e vomito (37,4% [≥3, 2,6%]).

Gli eventi avversi ematologici più comuni segnalati nel braccio olaparib verso placebo sono stati anemia (43,6% [grado ≥3, 19,5%]), neutropenia (19,5% [grado ≥3, 5,1%]), e trombocitopenia (13,8% [grado ≥3, 1,0%]).

Il dosaggio in compresse da 300 mg da assumere due volte al giorno faciliterà le pazienti permettendo una transizione da sedici capsule a quattro compresse al giorno.

Informazioni sullo studio SOLO-2
SOLO-2 è un trial randomizzato, in doppio cieco, multicentrico, di Fase III, ideato per stabilire l'efficacia delle compresse di olaparib come monoterapia di mantenimento rispetto al placebo, nelle pazienti con carcinoma ovarico recidivante o ricorrente platino-sensibile con mutazione gBRCA (BRCAm).

Il trial, condotto in collaborazione con European Network for Gynaecological Oncological Trial Groups (ENGOT) e con Groupe d’Investigateurs National pour l’Etude des Cancers de l’Ovaire et du sein (GINECO), ha randomizzato 295 pazienti con mutazioni documentate della linea germinale di BRCA1 o BRCA2 che avevano ricevuto almeno 2 precedenti cicli di chemioterapia a base di platino e che risultavano in risposta completa o parziale.

Le pazienti idonee sono state randomizzate per la somministrazione delle compresse di olaparib due volte al giorno o delle compresse di placebo due volte al giorno.