Carcinoma squamocellulare della testa e del collo avanzato, bene cisplatino settimanale a basse dosi

I pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo localmente avanzato trattati con cisplatino settimanale a basso dosaggio e in concomitanza con la radioterapia hanno mostrato la stessa sopravvivenza di quelli trattati con cisplatino standard ad alte dosi ogni 3 settimane pi¨ la radioterapia, in uno studio pubblicato di recente sul Journal of the National Cancer Insitute.

I pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo localmente avanzato trattati con cisplatino settimanale a basso dosaggio e in concomitanza con la radioterapia hanno mostrato la stessa sopravvivenza di quelli trattati con cisplatino standard ad alte dosi ogni 3 settimane più la radioterapia, in uno studio pubblicato di recente sul Journal of the National Cancer Insitute.

Tuttavia, i pazienti trattati con il regime settimanale a basso dosaggio hanno manifesato una tossicità notevolmente inferiore.

«Questi risultati convalidano la nostra pratica clinica» ha detto in un’intervista Joshua M. Bauml, della Perelman School of Medicine presso la University of Pennsylvania di Philadelphia. «Sono rassicuranti e offrono supporto a ciò che stiamo facendo, e penso che questa sia una grande notizia per i pazienti».

La chemioradioterapia concomitante è una componente chiave del trattamento per i pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo localmente avanzato che non vengono sottoposti all’intervento chirurgico.

Dose standard di cisplatino associata a tossicità significativa
La dose standard di cisplatino pari a 100 mg/m2 ogni 3 settimane è risultata associata a una tossicità clinicamente significativa. Il desiderio di disporre di un regime più tollerabile ha portato a un impiego diffuso del cisplatino a dosi più basse; tuttavia, questi due approcci non erano mai stati ampiamente confrontati in studi randomizzati.

Per questo motivo, Bauml e i suoi collaboratori hanno analizzato retrospettivamente i dati del Veteran Affairs (VA) Health System per valutare gli outcome dei pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo in stadio da III a IVB sottoposti a chemioradioterapia con intento definitivo con cisplatino ad alte dosi (da 80 mg/m2 a 120 mg/m2) o a basse dosi (da 30 mg/m2 a 50 mg/m2).

Per l'analisi intention-to-treat, i ricercatori hanno assegnato i pazienti ai gruppi ad alto dosaggio o basso dosaggio sulla base della dose somministrata nel primo ciclo di chemioterapia.

L'analisi ha riguardato 2901 pazienti, 2200 dei quali erano stati trattati con cisplatino ad alte dosi (dose iniziale media: 100 mg/m2) e 701 con cisplatino a basse dosi (dose iniziale media 40 mg/m2).

Sopravvivenza globale simile con cisplatino a basso o ad alto dosaggio
Dopo aver aggiustato i dati in base al propensity score, i ricercatori non hanno osservato differenze significative di sopravvivenza globale (OS) con il cisplatino ad alte dosi rispetto a quello a basse dosi (HR 0,94; IC al 95% 0,8-1,04). Tuttavia, i pazienti che sono stati tratati con il regime ad alte dosi hanno sviluppato con maggiore frequenza danno renale acuto, neutropenia, disidratazione/disturbo elettrolitico o perdita dell'udito.

«I risultati mettono in evidenza la migliore situazione possibile: efficacia equivalente, ma tossicità inferiore, ed è quello che speriamo sempre. Sulla base di ciò, ritengo ragionevole prendere in considerazione l'uso del cisplatino settimanale alla dose di 40 mg/m2 per questa popolazione di pazienti» ha affermato Bauml.

Confronto con uno studio indiano
Uno studio randomizzato e controllato condotto in India su pazienti con carcinoma della testa e del collo ha confrontato la somministrazione settimanale di cisplatino con quella ogni 3 settimane, evidenziando che il regime settimanale era associato a una sopravvivenza libera da progressione (PFS) inferiore. Tuttavia, ha ricordato Bauml, «è importante ricordare che le popolazioni dei due studi sono molto diverse».

Inoltre, lo studio condotto in India ha utilizzato una dose mediana di cisplatino pari a 30 mg/m2, mentre la dose più comune negli Stati Uniti è pari a 40 mg/m2. «Non sembra una grossa differenza ma, se si tiene conto che la terapia viene somministrato una volta a settimana e poi per un ciclo di 7 settimane, la differenza nella dose di cisplatino è notevole», ha sottolineato Bauml.

In più, oltre il 90% dei pazienti inclusi nello studio indiano era stato sottoposto a intervento chirurgico per tumori della cavità orale. «Credo che il nostro studio rappresenti in modo più accurato ciò che accade negli Stati Uniti in termini di gestione non chirurgica del carcinoma della testa e del collo», ha rimarcato il professore.

Prospettive future
Bauml ha sottolineato che uno studio randomizzato e controllato in una popolazione di pazienti appropriata costituisce il modo migliore per estendere l'uso del regime a basse dosi nella pratica clinica.

Per il futuro, l’oncologo e il suo team hanno in programma di condurre ulteriori studi utilizzando i dati del VA per valutare l'impiego della somministrazione settimanale nel setting adiuvante.

J.M. Bauml, et al. Cisplatin Every 3 Weeks Versus Weekly With Definitive Concurrent Radiotherapy for Squamous Cell Carcinoma of the Head and Neck. J Natl Cancer Inst. 2018; doi:10.1093/jnci/djy133.
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