Carmine Pinto è il nuovo Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). È entrato in carica durante il XVI Congresso Nazionale della Società scientifica, che si è chiuso domenica scorsa a Roma con la partecipazione di circa 3.000 specialisti da tutta Italia. Nato a Napoli, 55 anni, sposato con una figlia, il prof. Pinto, che è Direttore dell’Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, subentra al prof. Stefano Cascinu per il prossimo triennio.

“Prendo in consegna un’Associazione in perfetta salute e con tanta voglia di crescere - spiega il prof. Pinto -. Siamo la più importante e numerosa società di oncologia in Europa. È essenziale che sia sempre più continua la collaborazione con tutta la famiglia dell’oncologia: AIOM rappresenta la ‘grande casa comune’ di questa specialità. Vogliamo far sentire la nostra voce anche a livello istituzionale. I tagli lineari costituiscono un danno per l’intera sanità italiana. Fra i più urgenti provvedimenti, vi è una vera implementazione delle reti oncologiche regionali per integrare tutte le professionalità, gli strumenti e le competenze coinvolti nella gestione del problema cancro. Solo così è possibile condurre il paziente attraverso le diverse fasi di malattia e assicurare un’omogeneità territoriale delle cure e la diffusione capillare di elevati standard di qualità. La presenza di AIOM nella programmazione di questi network dovrà essere puntuale e costante, per il background scientifico e per la visione strategica che la nostra Associazione propone. Da sempre, inoltre, la nostra società scientifica è e sarà impegnata in prima linea in campagne di sensibilizzazione sugli stili di vita corretti, rivolte a tutte le fasce di popolazione, in particolare ai giovani”.

Il prof. Pinto è clinico e ricercatore riconosciuto di esperienza mondiale, ha coordinato i programmi nazionali per la caratterizzazione bio-molecolare e le terapie “personalizzate” nella cura dei tumori solidi ed è fortemente impegnato nel nostro Paese per lo sviluppo della multidisciplinarietà nel trattamento delle patologie oncologiche. Ha sempre rivolto particolare attenzione al tema dell’umanizzazione, agli aspetti psicologici e riabilitativi, alla continuità di cura e alla collaborazione con le associazioni dei pazienti.

Nel 2014 in Italia si stimano 365.500 nuove diagnosi di tumore e sono quasi tre milioni gli italiani che vivono con questa malattia. Ma la mortalità è costante calo, come testimoniato dai dati epidemiologici contenuti nel volume “I numeri del cancro in Italia 2014”, presentato al XVI Congresso nazionale AIOM. In circa vent’anni (1996-2014) i decessi per cancro sono diminuiti del 18% fra gli uomini e del 10% fra le donne, grazie a terapie sempre più efficaci e alle campagne di prevenzione.