Il farmaco sperimentale cediranib ha dato risultati positivi in uno studio condotto in pazienti con sarcoma dei tessuti molli. Il trial, condotto da scienziati che lavorano al National Cancer Institute, organizzazione parte del National Institutes of Health, è stato presentato in occasione dell’ASCO di Chicago.

Lo studio ha arruolato 33 pazienti con sarcoma alveolare dei tessuti molli, di età compresa tra i 19 e i 59 anni, sottoposti a terapia con cediranib. Nello studio, il farmaco ha ridotto la massa tumorale in oltre la metà dei pazienti e alcuni partecipanti hanno continuato il trattamento per più di un anno.
Gli eventi avversi più frequenti erano l’ipertensione e la diarrea che però sono risultati gestibili.

Il sarcoma alveolare delle parti molli è una patologia dovuta alla traslocazione del cromosoma X sul cromosoma 17. L’alterazione genetica porta alla fusione dei geni ASPL (Cr.17) e TFE3 (Cr.X). Questo porta all’espressione di una proteina di fusione in qualche modo implicata nella patologia. Il ruolo di questa molecola nella patogenesi della malattia non è però ancora chiaro. Non conoscendo con precisione la funzione della proteina di fusione, gli esperti hanno deciso di bloccare la formazione dei nuovi vasi sanguigni che alimentano la massa tumorale e che portano alla formazione di metastasi. Tale fenomeno è chiamato angiogenesi.

Cediranib è un inibitore potente e selettivo che agisce su tutti e tre i recettori per il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGFR) necessario per la formazione dei nuovi vasi. Se verrà messo in commercio avrà il marchio Recentin.

Phase II study of cediranib (AZD2171) in patients with alveolar soft part sarcoma.
Comunicato NHS
http://www.cancer.gov/newscenter/pressreleases/2011/SoftTissueSarcomaASCO2011