Celecoxib, farmaco antiinfiammatorio appartenente alla classe dei Coxib, potrebbe avere un ruolo nel prevenire i tumori della pelle non melanomi. E' quanto emerso da uno studio appena pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

Nello studio, il farmaco non ha raggiunto l'endpoint primario di riduzione dell'incidenza di cheratosi attiniche ma un'analisi esplorativa dei risultati del trial ha mostrato una riduzione significativa del rischio di carcinoma della pelle a cellule squamose e basali.

Lo studio è partito dalla constatazione che celecoxib è in grado di bloccare gli adenomi colorettali sporadici e gli adenoma nei pazienti con poliposi adenomatosa famigliare. Sono disponibili evidenze precliniche ed epidemiologiche che indicano come l'enzima cicloossigenasi-2 giochi un ruolo nella patogenesi dei tumore alla pelle non melanomi. Bloccando l'attività di questo enzima i ricercatori sperano di poter prevenire la comparsa di questo tipo di tumori.

I ricercatori hanno arruolato 240 pazienti che presentavano un numero di cheratosi attiniche (lesioni di tipo precanceroso) compreso tra 10 e 40, randomizzati a ricevere celecoxib 200 mg, due volte al giorno o placebo. Successivamente sono state contate le cheratosi attiniche dopo 3, 6, 9 e ancora dopo 2 mesi dalla fine del trattamento. L'endpoint primario dello studio era il numero di nuove lesioni a 9 mesi.

Il trial è stato interrotto anticipatamente su richiesta dell'Fda, sulla base dei dati di uno studio su un farmaco appartenente alla stessa classe di celecoxib che ha mostrato un aumento del numero di eventi avversi cardiovascolari. Tuttavia, un'analisi ad hoc non ha evidenziato differenze tra i due trattamenti (celecoxib e placebo) per quanto riguarda la tossicità cardiovascolare.

Dopo 9 mesi di trattamento l'incidenza di nuove cheratosi attiniche è risultata simile per entrambi i gruppi di trattamento. Dopo l'aggiustamento per diversi fattori è però risultata una significativa differenza nell'incidenza di tumori della pelle non melanomi.
In particolare, i 122 pazienti trattati con celecoxib, hanno presentato un numero medio di lesioni pari a 0,14, rispetto allo 0,35 dei 188 pazienti del gruppo di controllo (HR 0,41 significativo a P=0,002).

Il numero medio di carcinomi a cellule basali è risultato pari a 0,07 tra i pazienti che hanno ricevuto il farmaco, rispetto allo 0,19 del gruppo di controllo (HR 0,42 significativo a P=0,032.

I ricercatori hanno affermato che tutti i partecipanti al trial presentavano un danno attinico esteso e che non è ancora stato chiarito se celecoxib è efficace in altre popolazioni.

Elmets CA, et al "Chemoprevention of nonmelanoma skin cancer with celecoxib: A randomized, double-blind, placebo-controlled trial" J Natl Cancer Inst 2010; DOI: 10.1093/jnci/djq442.
leggi
   Meyskens FL, McLaren CE "Chemoprevention, risk reduction, therapeutic prevention, or preventive therapy?" J Natl Cancer Inst 2010; DOI: 10.1093/jnci/djq466.
leggi