La chemioterapia a base di carboplatino e paclitaxel rappresenta un nuovo paradigma per il trattamento di pazienti anziani con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule (NSCLC). E’ quanto affermato in occasione del Congresso sulle prospettive per il tumore al polmone che si è svolto a Torino lo scorso 12 marzo.

Secondo quanto affermato dagli esperti, l’età media dei pazienti con NSCLC è aumentata. Oggi, i pazienti con cancro al polmone hanno un’età media di 65-69 anni e almeno un terzo supera i 70 anni.

In Europa la sopravvivenza a 5 anni di pazienti con NSCLC di età compresa tra i 55 e i 64 anni è del 12,0%/11,5% rispettivamente per i soggetti di sesso maschile e femminile. Per i pazienti dai 65 agli 84 anni la sopravvivenza a 5 anni è del 6,4/6,2%.

Uno studio randomizzato di fase III, denominato IFCT-0501, riportato al Congresso di Torino, ha confrontato l’efficacia della monoterapia con vinorelbina o gemcitabina rispetto al trattamento costituito da carboplatino più paclitaxel, in 451 pazienti con NSCLC di età compresa tra i 70 e gli 89 anni.

Durante un follow-up di 30,3 mesi, i pazienti in trattamento con uno dei primi due farmaci mostravano un tasso di risposta del 10,2%, rispetto a una risposta del 27,1% con carboplatino e paclitaxel. La mortalità generale è risultata simile per entrambi i trattamenti. La mortalità per cancro è risultata più elevata per i pazienti assegnati alla monoterapia (79,7% vs 65,3%), mentre la mortalità per effetti di tossicità è risultata superiore per il gruppo assegnato a carboplatino e paclitaxel (1,3% vs 4,4%).

Il trattamento con carboplatino e paclitaxel ha migliorato inoltre la sopravvivenza libera da progressione, rispetto alla monoterapia (2,8 vs 6,0 mesi) e la sopravvivenza generale (6,2 vs 10,3 mesi, p <.0001).

The Best Choice for Systemic Treatment in the Elderly. Session VIII: Elderly and PS2 Patients