Lo standard terapeutico del tumore all’esofago avanzato, ovvero chemioradioterapia più chirurgia, aumenta la sopravvivenza generale e la sopravvivenza senza la malattia, rispetto alla sola chemioradioterapia. Lo dimostra uno studio presentato al Gastrointestinal Cancers Symposium.

Nello studio, tra i pazienti trattati con la chemioradioterapia più chirurgia, la sopravvivenza generale e la sopravvivenza senza la malattia a 5 anni erano rispettivamente del 42,3% e del 29%, rispetto al 29% e al 22,8% dei soggetti trattati con la sola chemioradioterapia (P=0,0003 e P<0,0001).

Studi precedenti avevano messo in discussione lo standard di cura attuale dei pazienti con tumore all’esofago avanzato, così gli esperti del Moffitt Cancer Center di Tampa hanno condotto uno studio retrospettivo per confrontare l’efficacia della chemioradioterapia combinata alla resezione chirurgica rispetto alla sola chemioradioterapia in 232 pazienti che erano stati trattati per la patologia nel periodo compreso tra il 2000 e il 2011.

I partecipanti erano principalmente di sesso maschile, presentavano la malattia allo stadio III o IV e le dimensioni del tumore erano pari o inferiori ai 5 cm.
La sopravvivenza generale tra i pazienti sottoposti anche a resezione chirurgica era di 42,2 mesi, rispetto a 20,4 mesi dei pazienti trattati solo con la chemioradioterapia. La sopravvivenza senza la malattia a 5 anni era di 16,8 nei pazienti sottoposti a chirurgia e di 8,4 mesi nei pazienti trattati solo con la chemioradioterapia.

Nelle analisi multivariate, la sopravvivenza generale era associata a uno stadio della malattia ridotto (P=0,0098), a una dimensione del tumore inferiore ai 5 cm (P=0,0059) e alla chirurgia (P<0,0001). La sopravvivenza libera dalla malattia era associata a una dimensione del tumore inferiore ai 5 cm (P=0,0112), alla chirurgia (P<0,0007) e alla tecnica usata per la radioterapia (P=0,0023). Inoltre, è stato osservato un trend in favore dell’associazione tra sopravvivenza senza la malattia a 5 anni e uno stadio della malattia ridotto (P=0,69) e un quadro istologico di tumore a cellule squamose (P=0,055).

L’età, il genere e la dose di radiazioni non erano associati alla sopravvivenza senza la malattia. Tutti questi fattori, più l’istologia, la posizione del tumore e la tecnica utilizzata per la radioterapia non erano associati alla sopravvivenza generale.

Shrindhar R, et al "Survival in patients with esophageal cancer treated with surgery after chemoradiotherapy" GiCS 2013; Abstract 98.