Nella meningite neoplastica, quando l'invasione delle cellule tumorali blocca il flusso del fluido cerebrospinale, un trattamento che combina la chemioterapia intratecale con lo shunt ventricolo-peritoneale del fluido stesso può alleviare i sintomi della malattia e persino aumentare la sopravvivenza. Lo suggerisce un piccolo studio su 24 pazienti a firma di Santosh Kesari, del Moores Cancer Centre della University of California di San Diego, e collaboratori, appena pubblicato online sul Journal of Neurosurgery.

Questo approccio combinato ha ridotto il mal di testa, la nausea e le difficoltà di deambulazione, in 20 dei 24 pazienti trattati (l’83,3%), fornendo benefici duraturi per oltre 6 mesi. In più, la sopravvivenza globale mediana nella coorte sottoposta al trattamento combinato è apparsa più lunga rispetto a un gruppo di controllo abbinati trattato senza il drenaggio del liquido cerebrospinale (31 settimane contro 19,5; P = 0,02).

"In molti pazienti che soffrono di meningite neoplastica, l’idrocefalo e l’aumento della pressione intracranica sono responsabili del rapido declino dello stato neurologico e di un eventuale outcome sfavorevole" scrivono I ricercatori nel lavoro

Nell’editoriale di commento, Andrew Shaw ed Antonio Chiocca, entrambi in forze all’Ohio State University Medical Center di Columbus, scrivono che l’approccio combinato proposto dal lavoro del gruppo di Kesari è pratico e sicuro e i benefici osservati nello studio "forniscono un’adeguata giustificazione" per l’impiego di questa strategia duplice, nonostante alcune limitazioni, come il dispositivo un po’ ingombrante (11 cm di lunghezza), le ridotte dimensioni del campione, la natura retrospettiva dello studio e il piccolo gruppo di confronto limitato.

Il dispositivo per il trattamento combinato era costituito da un serbatoio per trattenere la chemioterapia intraventricolare e una valvola on-off, con uno shunt ventricolo-peritoneale programmabile, per deviare il fluido cerebrospinale senza diminuire la concentrazione della chemioterapia.

Dei 24 pazienti adulti sottoposti al trattamento con questo device nello studio, 18 hanno ricevuto la chemioterapia intratecale e gran parte è stato trattato in concomitanza con una chemioterapia sistemica e la radioterapia (87,5% e 66,7%, rispettivamente).

I punteggi del performance status sono risultati migliorati in modo significativo alla prima visita di follow-up - in genere entro una o due settimane - dopo il posizionamento del dispositivo rispetto ai punteggi pre-operatori (67,6 contro 53,6 sulla scala di Karnofsky a 100 punti; P < 0,05). Dieci di questi pazienti (il 41,7%) hanno mantenuto questo miglioramento per tutti i 6 mesi di follow up

Il gruppo di controllo di 24 pazienti con meningite neoplastica trattati con il serbatoio, ma senza il posizionamento dello shunt sono stati seguiti per una media di solo 14 settimane. La maggior parte di essi è stata trattata con una chemioterapia intratecale (20 pazienti, l’83,3%) e una chemioterapia sistemica (19, il 79,2%), ma quelli sottoposti alla radioterapia post-operatoria sono stati meno numerosi (13, il 54,2%) rispetto al gruppo di confronto, trattato con l’approccio combinato.

Anche la sopravvivenza libera da progressione ha mostrato un vantaggio nel gruppo sottoposto al trattamento combinato, con una mediana di 14 settimane rispetto a 8,4 nel gruppo di controllo.

Lo shunt e il trattamento chemioterapico concomitante non hanno portato ad alcuna infezione o morte perioperatoria. Anche se la popolazione di pazienti trattati può essere ad alto rischio di posizionamento di un drenaggio a causa di difficoltà di guarigione delle ferite e immunosoppressione, la percentuale di complicanze significative osservata nel gruppo trattato con l’approccio combinato - 8,3% - è in linea con il 10% osservato in studi precedenti.

Data la ridotta dimensione del campione e il disegno non randomizzato dello studio, sottolineano gli autori, questo approccio andrà ora validato in trial clinici prospettici.

N. Lin, et al. Benefit of ventriculoperitoneal cerebrospinal fluid shunting and intrathecal chemotherapy in neoplastic meningitis: A retrospective, case-controlled study. J Neurosurg 2011.
http://thejns.org/doi/abs/10.3171/2011.5.JNS101768