Novartis ha reso noto che nello studio RADIANT-3 (RAD001 In Advanced Neuroendocrine Tumors), everolimus in compresse (Afinitor) associato alla migliore terapia di supporto (Bsc, best supportive care), ha centrato l'endpoint primario, rappresentato dal miglioramento significativo della sopravivenza libera da progressione (Pfs) rispetto alla sola Bsc, in pazienti con tumori neuroendocrini del pancreas in stadio avanzato.

Il trial fa parte dell'ampio programma di sviluppo clinico di questo interessante farmaco, già approvato dall'Fda per il trattamento del carcinoma a cellule renali già trattati senza successo con sunitinib or sorafenib.

I tumori neuroendocrini del pancreas possono essere molto aggressivi e al momento della diagnosi, in quasi il 60% dei pazienti la malattia è già in fase avanzata e dunque più difficile da trattare. La sopravvivenza mediana di questi pazienti è di 17 mesi e attualmente le uniche opzioni terapeutiche approvate sono la chirurgia e la chemioterapia.

I dati dello studio costituiranno la base per la richiesta di via libera per questa indicazione, che Novartis intende presentare entro fine anno alle autorità regolatorie. Inoltre, i risultati completi del trial saranno presentati in ottobre, al prossimo congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO), che avrà luogo a Milano.

Everolimus, un inibitore della proteina mTOR, è già approvato con il marchio Zortress negli Usa anche per la prevenzione del rigetto nel trapianto di rene in pazienti adulti a rischio immunologico basso o moderato, in combinazione con dosi ridotte di ciclosporina, basiliximab e corticosteroidi, mentre nell'Unione europea è indicato, col marchio Certican per la prevenzione del rigetto nel trapianto di cruore e di rene.