In occasione del congresso ASCO di Chicago, Bayer HealthCare ha presentato i dati di studi di fase I e II che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza di radium-223 chloride (Alpharadin) un nuovo radiofarmaco sperimentale che emette particelle alfa  sviluppato per la terapia delle metastasi ossee.

L'abstract n.4678  ha presentato i dati di due studi in aperto di fase I (n=37) e di tre studi in doppio cieco di fase II (n=255) condotto in pazienti con tumore alla prostata e metastasi ossee.
Gli studi hanno valutato la sicurezza del farmaco, la sopravvivenza dei pazienti, il livelli di fosfatasi alcalina, il dolore e l'assorbimento del farmaco  somministrato a una dose variabile tra 5 e 250 kilobecquerel per Kg.
Da rilevare che la sopravvivenza globale è aumentata da 46 nel gruppo placebo a 65 settimane nel gruppo trattato con il farmaco (p=0.017).

Un secondo abstract (n. 4680) ha presentato l'analisi dei dati di uno studio di fase I che ha valutato la farmacocinetica e la biodistribuzione di dosi scalar di  Alpharadin in uomini con metastasi ossee conseguenti a tumore alla prostata. Si è così visto che entro 10 minuti dalla sua somministrazione, il farmaco lascia il torrente ematico e si accumula nelle metastasi ossee.

Alpharadin (radium-223 chloride) è un farmaco sperimentale in sviluppo per i pazienti affetti da tumore e da metastasi ossee. Il farmaco è un calcio mimetico, che emette particelle alfa e che mima il comportamento del calcio all'interno del corpo.

Alpharadin è attualmente studiato in un trial di fase III, randomizzato e in doppio cieco, controllato verso placebo  condotto in pazienti di sesso maschile affetti da tumore alla prostata refrattario alla castrazione chimica e con metastasi ossee. Il potenziale clinico del farmaco è anche valutato nel tumore alla mammella.

Le particelle alfa o raggi alfa sono una forma di radiazione corpuscolare altamente ionizzante e con un basso potere di penetrazione. Consistono di due protoni e due neutroni legati insieme dalla forza forte, si tratta quindi di nuclei 4He (elio). Ci sono circa 100  radionuclidi che decadono emettendo particelle alfa e la ricerca di Algeta si è focalizzata sul radio-223 e il  torio-227 che sono considerate le fonti  di questo tipo di particelle più utili in medicina.

Nel settembre del 2009, Bayer ha siglato unn accordo del valore Massimo di 800 milioni di dollari con la società norvegese Algeta ASA  finalizzato allo sviluppo e alla commercializzazione del nuovo radiofarmaco.

Abstract 4680

Abstract 4678