Contraccettivi orali possono proteggere a lungo termine da alcuni tumori

I contraccettivi orali sono stati spesso messi sul banco degli imputati, ma ora nuovi risultati di uno studio di coorte nel quale le donne sono state seguite per pił di 40 anni mostrano che i loro benefici superano i rischi, in quanto possono offrire una protezione a lungo termine nei confronti di alcuni tipi di tumori.

I contraccettivi orali sono stati spesso messi sul banco degli imputati, ma ora nuovi risultati di uno studio di coorte nel quale le donne sono state seguite per più di 40 anni mostrano che i loro benefici superano i rischi, in quanto possono offrire una protezione a lungo termine nei confronti di alcuni tipi di tumori.

In particolare, se è vero che le donne che hanno fatto uso di contraccettivi orali combinati vedono aumentare il loro rischio di cancro al seno e al collo dell'utero, questo rischio scompare entro circa 5 anni da quando hanno smesso di prenderli e in compenso i contraccettivi orali hanno un effetto protettivo contro il cancro del colon-retto, endometriale e ovarico, che persiste per più di 30 anni.

“I contraccettivi orali sono stati e sono usati da centinaia di milioni di donne in tutto il mondo” scrivono gli autori, coordinati da Lisa Iversen, dell’Institute of Applied Health Sciences dell’Università di Aberdeen, in Scozia. Tuttavia, aggiungono la Iversen e i colleghi, “rimangono importanti questioni aperte riguardo ai rischi a lungo termine di sviluppare tumori associati alla contraccezione orale”.

I nuovi risultati, pubblicati di recente sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, forniscono un aggiornamento dello UK Royal College of General Practitioners’ Oral Contraception Study, condotto su una coorte di donne del Regno Unito arruolate alle fine degli anni Sessanta.

Al fine di valutare l’associazione tra rischio di sviluppare tumori nel corso della vita e uso dei contraccettivi orali, i ricercatori hanno analizzato i tassi di tutti i tipi di tumore nelle donne che avevano usato contraccettivi orali combinati o che non ne avevano mai fatto uso e avevano partecipato allo UK Royal College of General Practitioners’ Oral Contraception Study, seguite per un massimo di 44 anni. Questi tassi sono stati standardizzati in base all’età, al numero di figli, alla classe sociale e al fumo. Aggiustando i dati con la regressione di Poisson, il team ha stimato i rapporti tra i tassi di incidenza (IRR) tra coloro che avevano usato i contraccettivi orali e coloro che non li avevano mai usati, e valutato gli effetti in funzione del tempo trascorso dall’ultima assunzione.
Analizzando i dati relativi a 35.000 donne (da una coorte originale di oltre 46.000), gli autori hanno identificato tra coloro che avevano fatto uso di anticoncezionali orali 4661 donne che hanno avuto almeno un cancro durante 884.895 anni-donne di osservazione, mentre tra coloro che non ne avevano mai utilizzati le donne che hanno avuto almeno un cancro sono risultate 2341 durante più di 388.505 anni di osservazione

L'età media della coorte era di 70,2 anni, la maggior parte delle donne erano bianche e il follow-up medio è stato di 40,7 anni. Le donne che avevano usato la pillola l’hanno presa per una media di 3,66 anni e utilizzavano formulazioni vecchie, ad alto contenuto di estrogeni.

Rispetto alle non utilizzatrici, in coloro che avevano fatto uso di contraccettivi orali i ricercatori hanno trovato una riduzione del 4% del rischio di qualsiasi tipo di cancro, non significativa.

L’aver preso la pillola è risultato associato a una riduzione significativa del cancro del colon-retto (IRR 0,81; IC al 99% 0,66-0,99), dell'endometrio (IRR 0,66; IC al 99%, 0,48-0,89) e ovarico (IRR 0,67; IC al 99% 0,50 -0,89), nonché di tumori linfatici ed emopoietici (IRR, 0,74; IC al 99% 0,58-0,94) rispetto al non averne mai fatto uso.

Inoltre, l’incidenza del tumore al polmone è risultata aumentata nelle donne che avevano utilizzato contraccettivi orali, ma solo tra quelle che fumavano al momento del reclutamento.
Lo studio ha anche confermato i risultati di lavori precedenti che avevano mostrato un aumento del rischio di cancro al seno e al collo dell'utero, tuttavia questo aumento del rischio è sembrato annullarsi entro circa 5 anni dalla sospensione della pillola.

"Non sono emerse evidenze di nuovi rischi di tumore tardivi tra le donne che avevano usato contraccettivi orali" scrivono i ricercatori. Complessivamente, aggiungono la Iversen e i colleghi, tra le donne che avevano fatto uso di contraccettivi orali si è evidenziato un equilibrio neutro dei rischi di cancro e l’aumento del rischio di cancro al seno e all’ovaio è risultato controbilanciato dai benefici in termini di protezione dal cancro all'endometrio, all'ovaio e al colon-retto, benefici che persistono per almeno 30 anni.

“La maggior parte delle donne che assumono contraccettivi orali non si espongono a rischi di tumore a lungo termine; al contrario, molte possono beneficiare di importanti riduzioni di alcuni tumori che persistono anche per molti anni dopo averli sospesi" concludono gli autori.

Alessandra Terzaghi

L. Iversen, et al. Lifetime cancer risk and combined oral contraceptives: the Royal College of General Practitioners’ Oral Contraception Study. Am J Obstet Gynecol. 2017; doi:10.1016/j.ajog.2017.02.002.
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